Video del giornoSe non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Questa frase attribuita a Giulio Cesare è perfetta oggi per il mondo automotive. Dopo anni dove le Case auto hanno visto il mercato cinese come terra di conquista oggi si trovano in difficoltà e quindi sempre di più cercano alleanze con i grandi gruppi nati in Cina. Gli esempi sono tanti da Renault con Geely, Stellantis con Leapmotor e Dongfeng, ma anche Mercedes e Volkswagencon i partner SAIC, FAW e Xpeng, hanno fatto questo passo. Una scelta per cercare di mantenere in un mercato che è ancora interessante per i numeri una quota di vendite che compensi quello perso nel Vecchio Continente. Ma da “farseli amici” a vendergli le fabbriche in Europa il passo è breve e conferma la tendenza. La fake news che manager di BYD sono interessati a Cassino è invece confermato che Stellantis con Dongfeng Group creerà una joint venture in Europa per la produzione di vetture mentre produrrà Leapmotor nel suo stabilimento di Saragozza, in Spagna. Ma certamente sono diversi i brand cinesi alla ricerca di siti produttivi europei e le Case sono pronte a venderli totalmente o parzialmente come accaduto per Nissan a Sunderland, nel Regno Unito o Ford in Spagna che dovrebbe passare al Gruppo Geely. Per non parlare della diversificazione verso il militare che sta facendo Mercedes, Renault e Volkswagen.
Ma perché sta accadendo adesso? Principalmente perché la domanda di veicoli elettrici è risultata inferiore alle aspettative, costringendo le case automobilistiche a ridimensionare i piani e a virare verso i veicoli ibridi. Le Case automotive di vecchia impostazione, non solo quelle europee, devono ripensare la loro cultura aziendale, la strategia tecnologica, lo sviluppo dei prodotti e la competitività a lungo termine, il tentativo di contenimento dei danni industriali con tagli al personale e dei costi significa ignorare il vero problema.
20 maggio