Video del giornoE finalmente è arrivato l’Investor Day di Stellantis, a quasi un anno dall’insediamento del nuovo AD Antonio Filosa. L’analisi dettagliata di quello che sarà il futuro di Stellantis lo trovate sul sito e più approfonditamente nel prossimo numero del mensile in edicola. Vorrei fare solo poche riflessioni a caldo su quanto annunciato da Filosa. Se è chiaramente positiva la notizia dell’investimento di 60 miliardi, 60 nuovi modelli e del restyling di altri. Come la E- Car, e gli accordi con altri gruppi automotive per “colmare” la produzione delle fabbriche ma la produzione in Europa calerà di 800 mila unità con il chiaro intento di portala negli USA.
Il messaggio più netto è che nel piano di Filosa c’è la scelta chiara di abbandonare il solo elettrico per piattaforme multienergia sconfessando i vecchi piani di Tavares e soprattutto l’Europa che vorrebbe solo auto a zero emissioni. Altro tema delicato è il risparmio di 6 miliardi all’anno, obbiettivo interessante ma non facile da raggiungere. Filosa poi ha fatto brand di serie A, B e C con questi ultimi che probabilmente non avranno molto futuro. RAM, Fiat, Jeep e Peugeot sono il futuro del Gruppo, ciascuno con un suo posizionamento e più vicini alle esigenze dell’utente. Alfa Romeo, Opel e Citroen saranno brand locali, povera Alfa. Mentre DS e Lancia sono dei brand con poco futuro, anzi con un destino già segnato. Il futuro di Maserati resta interessante punterà al lusso ma ancora non è ben definito, si saprà più avanti. Ma realmente c’era bisogno di aspettare un anno, dall’insediamento di Filosa per presentare questo piano. In un modo che con l’Intelligenze Artificiale va sempre più veloce tutto accade sempre più velocemente. Anche i tempi per realizzare nuovi modelli anche in Stellantis dovrebbero arrivare a 24 mesi dai 40 attuali, ma probabilmente i brand cinesi sono ancora più rapiti. Intanto i giapponesi si alleano Toyota, Mazda, Suzuki e Subaru per migliorare i loro motori endotermici e puntare su ibridi con rendimenti migliori.
22 maggio