Temi caldi
Hyundai e l'idrogeno: una storia d'amore iniziata prima che fosse di moda

Luca Talotta
Pubblicato il 11 maggio 2026, 00:01 (Aggiornato il 11 mag 2026 alle 13:30)
Oltre l'auto: l'idrogeno come infrastruttura del mondo
Sarebbe però riduttivo leggere la nuova NEXO come il punto di arrivo di una storia automobilistica. Hyundai non pensa all'idrogeno come a una tecnologia di propulsione. Lo pensa come a un vettore energetico sistemico - qualcosa che può immagazzinare energia rinnovabile in eccesso quando il sole splende troppo e il vento soffia troppo forte per la rete, qualcosa che può essere trasportato dove l'elettricità non arriva facilmente, qualcosa che può decarbonizzare i settori che l'elettrico a batteria non riesce a toccare.
L'intera piattaforma HTWO, con cui Hyundai ha strutturato la propria attività sull'idrogeno, copre ogni segmento della catena del valore: produzione tramite elettrolisi e tecnologie Waste-to-Hydrogen, stoccaggio e trasporto in forma compressa o liquefatta, infrastrutture di rifornimento, applicazioni industriali. Ci sono i camion XCIENT Fuel Cell — il primo pesante a idrogeno prodotto in serie al mondo, che ha già percorso 20 milioni di chilometri in cinque Paesi europei con 165 unità operative. Ci sono gli autobus Elec City Fuel Cell, con oltre 2.000 unità operative in Corea. Ci sono applicazioni ferroviarie, marittime, aeroportuali. Ci sono elettrolizzatori PEM su scala megawatt. Entro il 2035, il Gruppo prevede di acquistare 3 milioni di tonnellate di idrogeno all'anno.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

