Temi caldi
Crisi automotive Europa: Purcaro (Dekra) avverte sul ritardo tecnologico
Crescita dei costruttori cinesi e rivoluzione digitale mettono pressione all’Europa: servono investimenti su innovazione e mobilità

Luca Talotta
Pubblicato il 24 marzo 2026, 16:04
La crisi automotive Europa si intreccia sempre più con una trasformazione tecnologica profonda. Dal #FORUMAutoMotive 2026 arriva un nuovo segnale d’allarme, questa volta legato non solo alla produzione ma all’intero ecosistema della mobilità. A lanciarlo è Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia, che invita l’Europa a reagire rapidamente per non perdere terreno nella competizione globale.
«L’industria automotive sta vivendo una trasformazione senza precedenti – ha spiegato – i costruttori cinesi sono ormai una realtà consolidata e la competizione si è fatta più serrata». Il rischio, secondo Purcaro, è evidente: senza un’accelerazione sugli investimenti, l’Europa potrebbe trovarsi a inseguire.
La sfida della trasformazione digitale
Il cambiamento in atto va ben oltre la semplice evoluzione del prodotto auto. Il settore sta entrando in una nuova fase, in cui digitalizzazione, software e intelligenza artificiale diventano elementi centrali.
Le vetture non sono più soltanto mezzi di trasporto, ma piattaforme tecnologiche integrate, capaci di dialogare con infrastrutture, servizi e utenti. Questo passaggio impone un ripensamento complessivo dell’industria, che deve sviluppare nuove competenze e modelli organizzativi.
Secondo Purcaro, la sfida non è solo produttiva: riguarda un ecosistema più ampio che include progettazione, gestione dei dati e nuovi servizi di mobilità. Un cambiamento che richiede investimenti strutturali e una visione di lungo periodo.
Cina avanti, Europa chiamata a reagire
Nel nuovo scenario globale, i costruttori cinesi stanno consolidando la propria posizione. Non si tratta più di una presenza emergente, ma di competitor strutturati, capaci di innovare rapidamente e di competere su più fronti, dal prezzo alla tecnologia.
Questo rafforza la pressione sulle aziende europee, che devono colmare il gap in tempi brevi. Il rischio è quello di perdere centralità non solo nella produzione, ma anche nello sviluppo delle tecnologie chiave del futuro.
La competizione globale si gioca sempre più su software, batterie e capacità di integrare servizi digitali. Ambiti in cui la velocità di innovazione diventa determinante.
Nuovi modelli di mobilità e infrastrutture
La trasformazione coinvolge anche la mobilità nel suo complesso. I sistemi di trasporto stanno diventando sempre più integrati, con una crescente interconnessione tra veicoli, infrastrutture e servizi.
Questo scenario apre la strada a nuovi modelli, come il pay-per-use, la mobilità condivisa e soluzioni basate su piattaforme digitali. Un cambiamento che richiede non solo tecnologia, ma anche un’evoluzione normativa e organizzativa.
Per l’Europa, la sfida è costruire un sistema capace di sostenere questa evoluzione, evitando frammentazioni e ritardi che potrebbero compromettere la competitività.
Innovazione, ma con sicurezza e qualità
Un punto centrale sottolineato da Purcaro riguarda l’equilibrio tra innovazione e affidabilità. «Innovazione e competitività devono andare di pari passo con sicurezza, qualità e sostenibilità», ha evidenziato.
In un contesto sempre più complesso, gli standard di controllo diventano fondamentali per garantire la sicurezza dei sistemi e la fiducia degli utenti. La crescita tecnologica deve quindi essere accompagnata da processi rigorosi e da un’attenzione costante alla qualità.
Questo aspetto rappresenta uno dei punti di forza storici dell’industria europea, che può diventare un elemento distintivo anche nella nuova fase di sviluppo.
Investimenti e competenze: la chiave del futuro
Per affrontare la trasformazione, è necessario rafforzare gli investimenti in ricerca e sviluppo e puntare sulla formazione delle competenze. Il capitale umano diventa un fattore decisivo in un settore sempre più tecnologico.
Secondo Purcaro, è fondamentale costruire una collaborazione più stretta tra industria e istituzioni, per creare un ambiente favorevole all’innovazione.
La sfida non è solo recuperare terreno, ma guidare il cambiamento, sfruttando le competenze e le eccellenze già presenti in Europa.
Un passaggio decisivo per l’automotive europeo
Il messaggio emerso dal #FORUMAutoMotive è chiaro: il settore automotive europeo si trova davanti a un passaggio cruciale. La trasformazione è già in corso e non può essere rallentata, ma deve essere governata.
Il rischio di rincorrere esiste, ma non è inevitabile. Con scelte mirate, investimenti e una visione strategica, l’Europa può ancora giocare un ruolo da protagonista.
Difendere la competitività del settore significa anche cogliere le opportunità offerte dall’innovazione, trasformando una fase complessa in un’occasione di rilancio.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


