Migliori autoLe ruote alte dominano il mercato dell’automobile praticamente in ogni segmento. Una mania esplosa a dismisura negli anni Duemila, quando le ruote alte hanno smesso di significare solo fuoristrada con l’arrivo dei Suv. Una visione che Lamborghini aveva avuto già nel gennaio 1986, con la presentazione della LM002, che per primo ha definito il concetto di fuoristrada ad alte prestazioni.
Si è guadagnata il soprannome di Rambo Lambo e basta guardarla per capire il motivo. Non è un caso se poi Sylvester Stallone ne ha comprata una, come pure Mike Tyson, Tina Turner, Eddie Van Halen e Muammar Gheddafi.
“Avveniristica per i suoi tempi, ha anticipato il concetto di Super SUV - sottolinea Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini - ispirando non solo il nostro approccio al prodotto, ma anche elementi del design che ritroviamo ancora oggi nella famiglia Urus”.
Le sue origini affondano nei progetti sperimentali Cheetah e LM001, sviluppati tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, fino all’intuizione tecnica decisiva guidata da Giulio Alfieri: spostare il leggendario motore V12 Lamborghini in posizione anteriore per ottenere maggiore equilibrio e controllo sui terreni più difficili.
La LM002 è una delle protagoniste permanenti della esposizione del Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, che dal 9 giugno omaggia i 40 anni del primo Super SUV con una installazione celebrativa.
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