Audi, debutta la riproduzione di Auto Union Lucca 

A pochi chilometri dal luogo in cui nel 1935 fu fatto registrare il record di velocità con l’iconica streamliner Type B modificata, viene mostrato per la prima volta il frutto del lavoro di tre anni della divisione Tradition
Audi, debutta la riproduzione di Auto Union Lucca 

Gianluca SepeGianluca Sepe

Pubblicato il 7 maggio 2026, 11:53

A più di novant’anni l’Auto Union Lucca torna nei luoghi del record che ha fatto la storia. Audi Tradition ha rievocato uno dei momenti più significativi dei primi anni Trenta per la casa dei Quattro Anelli, portando su strada una riproduzione dell’iconica monoposto carenata che il 15 febbraio del 1935 aveva raggiunto la velocità massima di 326,975 km/h percorrendo la Firenze Mare. La replica della stremliner è stata frutto di un lungo lavoro di messa a punto e di affinamento, per renderla il più possibile fedele a quello storico modello.

La Lucca nella sfida dei record

L’Auto Union Lucca era l’evoluzione della Type A, poi denominata Type B, in un’epoca nella quale la ricerca della velocità e dei record era all’ordine del giorno in una sfida ideale tra i costruttori tedeschi che vedeva Audi opposta ai grandi competitor che sono rimasti tali anche oggi. I tecnici di Ingolstadt realizzarono una carrozzeria in alluminio, levigata e rivestita con un’apposita vernice, con ruote a raggi coperte da specifiche cover. Vennero fatti affinamenti per il raffreddamento del propulsore che all’epoca era un 16 cilindri a V, da 5.0 litri. L’auto uscì dalle officine di Zwickau nel dicembre del 1934, per poi iniziare a inseguire i primi record a Berlino e poi successivamente a Gyon. Nel febbraio del 1935 era in programma un nuovo tentativo di record a Budapest ma le condizioni meteo avverse e un problema tecnico interruppero i tentativi, salvo poi tentare un nuovo approccio a sud di Milano. Anche qui si dovettero scontrare con il meteo e per questo Auto Union, sodalizio formato da Audi, DKW, Horch e Wanderer, si spostò sulla strada Firenze-Viareggio, tra Pescia e Altopascio, vicino a Lucca. Un tratto stradale ideale, realizzato da poco, che permise di mantenere una media di 320,267 km/h e appunto di toccare i 326,975 km/h. La “Lucca”, ribattezzata così proprio per il luogo in cui venne effettuato questo test, divenne così la vettura da corsa stradale più veloce al mondo. Alla guida c’era il pilota Hans Stuck.

Tre anni per creare il nuovo esemplare

A distanza di oltre 90 anni, una riproduzione fedele di quella vettura è tornata su strada, con un processo iniziato nel 2023 e completato nel 2026 dal team guidato da Timo Witt. Tutti i componenti sono stati realizzati a mano, con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,43. Differente la configurazione di motore, con il V16 portato a 6.005 cc (derivato dalla Type C del 1936) da 520 CV e non più 343 CV come la vettura del record. “Mi entusiasmano il dinamismo e la rapidità con i quali sin dagli anni Trenta l’Azienda reagiva alla concorrenza in ambito tanto tecnico quanto organizzativo - afferma Witt - Senza una straordinaria flessibilità e una spiccata capacità di adattamento, il record di Lucca non sarebbe mai stato possibile”. Dopo questo primo shake down in Toscana, Auto Union Lucca sarà protagonista anche il prossimo luglio al Goodwood Festival of Speed.

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