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La piattaforma ZER01NE di Hyundai Motor Group al CES 2026 tra startup, AI e nuove energie

Luca Talotta
Pubblicato il 12 gennaio 2026, 07:35
Il CES 2026 rappresenta ancora una volta una vetrina globale per l’innovazione tecnologica e per il settore automotive, sempre più intrecciato con intelligenza artificiale, energia e robotica. In questo scenario, Hyundai Motor Group rafforza la propria presenza attraverso ZER01NE, la piattaforma di open innovation che per il quarto anno consecutivo accompagna startup emergenti a Las Vegas, dal 6 al 9 gennaio.
La keyword principale, Hyundai ZER01NE CES 2026, trova spazio fin dalle prime battute di un racconto che va oltre la semplice partecipazione fieristica. La presenza al CES non è solo un esercizio di visibilità, ma una dichiarazione d’intenti: l’innovazione, per il Gruppo coreano, passa sempre più dalla collaborazione con realtà agili, capaci di anticipare trend e sviluppare tecnologie applicabili anche al mondo dell’auto.
ZER01NE e l’open innovation come strategia industriale
ZER01NE nasce nel 2018 con un obiettivo chiaro: costruire un ecosistema di open innovation capace di mettere in dialogo grandi strutture industriali e startup ad alto potenziale. Un approccio che, nel tempo, si è rivelato centrale per affrontare le trasformazioni dell’automotive, oggi chiamato a confrontarsi con software, dati, energia e intelligenza artificiale tanto quanto con motori e piattaforme.
Al CES 2026, la piattaforma si presenta insieme a Hyundai CRADLE, il braccio di innovazione aperta del Gruppo, e ai programmi di incubazione interni. Il risultato è una selezione di 10 startup, tra realtà nate all’interno dell’azienda e imprese esterne già inserite in percorsi di collaborazione strutturata.
Come sottolineato da Kyuseung Keith Noh, vicepresidente e responsabile del gruppo ZER01NE, l’obiettivo è «mettere in luce l’eccellenza delle startup» e contribuire alla crescita dell’ecosistema globale, rafforzando partnership e individuando nuove opportunità di business. Un messaggio che trova coerenza nella varietà dei progetti presentati.
Intelligenza artificiale, energia e robotica al centro del CES
Non è un caso che le startup selezionate si muovano lungo tre direttrici chiave: intelligenza artificiale, soluzioni energetiche e robotica. Ambiti che oggi incidono direttamente sul futuro della mobilità e che, sempre più spesso, determinano la competitività dei costruttori.
Tra le soluzioni presentate spiccano sistemi di AI generativa, piattaforme di percezione tridimensionale avanzata, tecnologie per la ricarica ultrarapida dei veicoli elettrici e nuovi materiali per le batterie di prossima generazione. Tecnologie che, pur nascendo spesso fuori dall’automotive tradizionale, trovano applicazioni concrete nel mondo dell’auto connessa, elettrica e autonoma.
Questa impostazione riflette una scelta precisa: non limitarsi a seguire i trend, ma integrarli in una visione industriale più ampia, capace di connettere mobilità, energia e digitale.
Le startup protagoniste di Hyundai ZER01NE al CES 2026
Le dieci startup presentate al CES 2026 offrono uno spaccato interessante delle traiettorie su cui si muove l’innovazione supportata da Hyundai ZER01NE.
aiOIa propone una soluzione di workflow basata su agenti vocali, pensata per semplificare l’interazione uomo-macchina. CaPow e DataKrew lavorano su sistemi Power-in-Motion per flotte automatizzate, un tema sempre più rilevante anche per la logistica urbana. DeepInsight sviluppa una soluzione di imaging 3D basata su AI, capace di garantire una percezione spaziale ad alta precisione, elemento chiave per ADAS e guida autonoma.
Sul fronte energia, Electric Fish presenta una piattaforma che unisce stoccaggio distribuito e ricarica ultrarapida, mentre Solarstic lavora su moduli solari con materiali di imballaggio in plastica. Non mancano le applicazioni più avanzate, come il software quantistico di Qunova o i materiali per batterie al grafene sviluppati da 3DC.
Nel complesso, un mosaico di soluzioni che racconta come l’innovazione automotive non sia più confinata a un singolo ambito tecnologico.
Hyundai e il ruolo delle startup nel futuro dell’automotive
La presenza di ZER01NE al CES 2026 consente anche una riflessione più ampia sul ruolo delle startup nel settore auto. In un contesto segnato da transizione energetica, digitalizzazione e nuove normative, i grandi gruppi industriali si trovano a dover accelerare i tempi di sviluppo senza rinunciare a solidità e sicurezza.
In questo senso, l’open innovation rappresenta una risposta concreta: permette di sperimentare, testare e validare tecnologie emergenti riducendo rischi e tempi. Non è un caso che ZER01NE, attraverso il programma Company Builder, abbia già dato vita a 40 startup indipendenti, mentre l’Accelerator ha investito in oltre 100 realtà esterne, con più di 150 progetti collaborativi avviati.
Un modello che, senza proclami eccessivi, mostra come il settore automotive possa difendere la propria centralità industriale aprendosi al contributo di nuovi attori, anziché subirlo.
Uno sguardo oltre il CES
Il CES resta un momento simbolico e mediatico, ma per Hyundai ZER01NE rappresenta soprattutto un punto di passaggio. Le connessioni costruite a Las Vegas diventano spesso progetti pilota, collaborazioni industriali e, in alcuni casi, soluzioni pronte per il mercato.
In un’epoca in cui l’auto rischia di essere raccontata solo come “hardware”, iniziative come questa ricordano che il futuro della mobilità passa anche da software, energia e intelligenza artificiale. E che la capacità di fare sistema, oggi, è una delle vere chiavi della competitività globale.
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