Qualcomm e Google rafforzano l’alleanza per l’auto definita dal software

Una collaborazione che dura da oltre dieci anni entra in una nuova fase e punta sull’intelligenza artificiale agentica, sul cloud e su piattaforme Snapdragon per accelerare lo sviluppo dei veicoli di nuova generazione
Qualcomm e Google rafforzano l’alleanza per l’auto definita dal software

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 9 gennaio 2026, 10:57

Al CES 2026 di Las Vegas, Qualcomm e Google hanno annunciato l’espansione di una partnership che accompagna l’evoluzione dell’auto moderna da più di un decennio. Un’alleanza che oggi si rafforza con l’obiettivo di semplificare lo sviluppo dei veicoli definiti dal software e di accelerare l’adozione di esperienze di bordo sempre più intelligenti, personalizzate e basate sull’intelligenza artificiale.

Il nuovo capitolo della collaborazione mette al centro l’integrazione tra le soluzioni Snapdragon Digital Chassis e l’ecosistema software di Google, creando una piattaforma end-to-end che va dal cloud all’auto. Un approccio pensato per aiutare i costruttori a ridurre complessità, tempi di sviluppo e costi, offrendo al tempo stesso esperienze in costante evoluzione per guidatori e passeggeri.

Dall’infotainment Android all’AI di nuova generazione

La collaborazione tra Qualcomm e Google nasce oltre dieci anni fa con lo sviluppo dei primi sistemi di infotainment basati su Android su piattaforme Snapdragon. Un lavoro pionieristico che ha contribuito alla diffusione di Android Automotive OS e all’arrivo sul mercato delle prime auto con servizi Google integrati nativamente.

Oggi quell’esperienza viene portata a un livello superiore. Qualcomm e Google Cloud stanno infatti lavorando insieme per rendere più semplice l’adozione di agenti AI avanzati in ambito automotive, grazie all’evoluzione di Automotive AI Agent e all’integrazione di Gemini Enterprise for Automotive. L’obiettivo è chiaro: portare nell’auto un’intelligenza capace di comprendere il contesto, adattarsi alle abitudini dell’utente e migliorare nel tempo.

Mobilità intelligente nell’era dell’AI generativa

Uno dei pilastri dell’annuncio riguarda l’uso combinato di modelli AI locali e cloud. Le soluzioni presentate al CES 2026 mostrano come sia possibile collegare il veicolo al cloud in modo flessibile, bilanciando elaborazione a bordo e servizi remoti. Questo consente una personalizzazione in tempo reale dell’esperienza di guida e accelera l’introduzione di funzionalità come assistenti vocali evoluti e sistemi proattivi.

Per i costruttori significa maggiore velocità di sviluppo e semplificazione normativa; per gli utenti, veicoli più intuitivi, capaci di adattarsi a preferenze e situazioni diverse, con interfacce multimodali sempre attive e orientate alla sicurezza e al comfort.

Una piattaforma di riferimento per accelerare lo sviluppo

Qualcomm e Google stanno inoltre creando una piattaforma di riferimento unificata per ridurre i cicli di sviluppo e migliorare la qualità del software automotive. L’allineamento tra le Snapdragon Cockpit Platforms e la roadmap di Android Automotive OS, a partire da Android 17, offre ai costruttori una base solida per progettare sistemi di infotainment e veicoli definiti dal software in modo più rapido e scalabile.

Questo approccio consente di passare più velocemente dalla fase di prototipo alla produzione, mantenendo coerenza tra hardware e software e riducendo il rischio di frammentazione tecnologica, uno dei problemi storici dell’elettronica di bordo.

Android Automotive OS come pilastro dei veicoli del futuro

Un altro tassello fondamentale è la collaborazione per scalare AAOS in ambito SDV, con un’architettura che combina software locale e ambienti cloud dedicati allo sviluppo. Qualcomm, in qualità di partner principale, fornisce versioni di AAOS già ottimizzate e integrate sulle piattaforme Snapdragon Digital Chassis.

Questa soluzione supporta più domini del veicolo, dai cluster strumentali con requisiti di sicurezza e omologazione agli aggiornamenti OTA granulari, fino allo sviluppo cloud-native grazie alle Snapdragon virtual SoC su Google Cloud. Il risultato è una piattaforma unica che può essere utilizzata su più modelli e generazioni, facilitando anche la monetizzazione di nuovi servizi lungo l’intero ciclo di vita dell’auto.

Sviluppo software più rapido grazie al cloud

Qualcomm ha presentato anche la nuova Snapdragon vSoC virtual platform su Google Cloud, che permette di progettare e validare software automotive interamente nel cloud, senza la necessità di hardware fisico. Sfruttando le istanze bare metal Axion di Google Cloud, gli sviluppatori possono lavorare con un elevato livello di fedeltà rispetto ai sistemi reali di bordo.

Questo approccio consente ai team di collaborare a livello globale, ridurre drasticamente i tempi di sviluppo e anticipare la fase di validazione, accelerando il time-to-market dei nuovi modelli.

Aggiornamenti Android più semplici e sicuri

Tra le novità annunciate c’è anche l’introduzione di Project Treble per Android Automotive OS sulle piattaforme Snapdragon Cockpit. L’iniziativa punta a semplificare la gestione del ciclo di vita di Android in ambito automotive, riducendo la frammentazione e garantendo aggiornamenti prevedibili e sicuri su più generazioni di sistemi.

Il piano copre quattro generazioni di piattaforme Snapdragon e oltre 14 SoC, con una strategia di aggiornamento decennale che promette benefici concreti sia per i costruttori – in termini di costi e complessità – sia per gli utenti, che potranno contare su veicoli sempre aggiornati e coerenti nel tempo.

Una visione condivisa per l’auto del futuro

Patrick Brady, vicepresidente engineering di Google, ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti un elemento chiave in un settore che si sta rapidamente trasformando in un ecosistema guidato dall’AI e dal software. Nakul Duggal, per Qualcomm Technologies, ha ribadito il valore strategico di un’alleanza che unisce hardware, software e intelligenza artificiale in una piattaforma scalabile a livello globale.

Il messaggio che arriva dal CES 2026 è chiaro: l’auto del futuro non sarà solo elettrica o connessa, ma sempre più definita dal software. E partnership come quella tra Qualcomm e Google mostrano come l’industria stia cercando di affrontare questa transizione con basi tecnologiche solide e una visione di lungo periodo.

 

 

 

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