Questa Panda non è come sembra

Con il kit specifico realizzato da una nuova start up italiana, il mitico Pandino risorge a una nuova vita a batteria
Questa Panda non è come sembra

Adriano Torre Adriano Torre

Pubblicato il 14 aprile 2026, 10:27 (Aggiornato il 14 aprile 2026, 08:44)

Panda vecchia, ma cuore nuovo… Con il contributo dell’intelligenza (umana…) del Politecnico di Torino per un progetto interessante quanto piacevole tra sostenibilità e riutilizzo delle risorse che già abbiamo a disposizione. Su queste basi nasce, anzi rinasce, la vecchia Panda adeguata alla nuova mobilità. La Panda NE, dove la sigla si traduce in Nova Energia, è una proposta sviluppata da ElectroFit Systems, una start-up innovativa e spin-off del Politecnico di Torino, col contributo dello staff che unisce eccellenze universitarie e studenti in collaborazione con partner tecnologici del territorio piemontese

L’idea - geniale - vuole rielaborare un veicolo usato e renderlo più sostenibile e adatto per l’uso urbano o poco più: “Prolungare il ciclo di vita di un’auto anziché destinarla alla rottamazione o alla sostituzione, una visione circolare: e ci siamo detti quale auto è la più usata e cercata? La Panda, fenomeno di longevità…” ha spiegato  Stefano Carabelli, professore del Politecnico di Torino e regista dell’intelligente progetto, aggiungendo che “il veicolo più sostenibile è quello che non si deve costruire”. Ma adeguare alla necessità…

 

 

Panda NE a prova di ZTL

Non è un mistero che le vecchie Fiat Panda (uscite dalla matita di Giorgetto Giugiaro, prima generazione nel 1980) siano oggetto ricercatissimo su tutti i mercati dell’auto retrò: essenziale, ma facile, robusta, versatile, capace di arrivare dove altri modelli più elaborati non riescono. Ma oggi devono essere in sintonia con i tempi per muoversi tra restrizioni e difficoltà. Così la Panda NE si svuota dei vecchi contenuti termici per diventare un veicolo completamente elettrico grazie a un sistema di retrofit industrializzato. Con tanto di omologazione del sistema di riqualificazione ottenuta dal Ministero dei Trasporti, con prove certificative parificate a quelle di un veicolo di nuova produzione: per la sicurezza elettrica complessiva e della batteria, per l’erogazione della potenza elettrica, per il comportamento in frenata. Senza dimenticare l’esenzione dalla tassa di circolazione e l’accesso alle zone ZTL. 

Come avviene la conversione

Una conversione che si insedia su una architettura originale della Panda, ovviamente sottoposta a una indagine per verificarne e certificarne solidità e caratteristiche strutturali, una riqualificazione che si materializza nella sostituzione del gruppo propulsore termico con un sistema elettrico progettato da ElectroFit System per la mobilità urbana. Batteria da 11,4 kW, ricarica domestica  in 4 ore e mezza (presa Schuko 16A), autonomia di oltre 110 km con un costo di ricarica calcolato in 3 euro circa, velocità massima 90 km/h, omologazione per 5 passeggeri, controllo di tutti i parametri di viaggio attraverso il proprio smartphone, facilità di utilizzo con pochi essenziali pulsanti, c’è pure il recupero di energia in frenata. Il tutto con costi di esercizio ridotti e di facilissima gestione, con il contributo di un prezioso software-defined vehicle, possibilità di guida one-pedal e trazione brillante tipica dell’elettrico ma anche vicina a una 4x4.

Quanto costa la Panda NE

Se non ci sono costi aggiuntivi per ridefinire la struttura, Panda NE viene a costare 15 mila euro, la ristrutturazione può essere contenuta in 3 mila euro. Per ora ci sono tre punti di riferimento specializzati, Piemonte, Lombardia, Toscana, ma l’intervento è a portata delle officine ufficiali anche perché il kit di sostituzione è già pronto. Quattro i livelli della Panda NE: Essenziale (meccanica revisionata e interni ed esterni risistemati), Nuova (meccanica completamente rinnovata e restauro completo interni-esterni), Speciale (configurazioni personalizzate in collaborazione con Officine Gentile). Commerciale (2 posti, fino a 400 kg e 1000 litri di carico). 

Gli optional

Sono disponibili anche degli optional frutto di un lavoro di squadra: pannello solare ultraleggero (aggiunge 15 km di autonomia), sottile e flessibile collegato direttamente alle batterie del veicolo, una batteria ausiliare che diventa “una vera e propria tanica elettrica” e funziona anche da generatore elettrico, un sistema telematico per la gestione locale e remota del veicolo e per la condivisione familiare o aziendale. Senza dimenticare che il progetto può avere ulteriori sviluppi. Dal passato insomma nasce una “vecchia e cara nuova Panda”.

 

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