Diesel e guerre, ecco perché i prezzi aumentano

Approvvigionamenti, raffinazione, scorte e shock, tutti i tasselli di un domino che pesa sulle tasche degli italiani. E non solo automobilisti
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Fabrizio CicciarelliFabrizio Cicciarelli

Pubblicato il 28 settembre 2026, 16:43 (Aggiornato il 28 settembre 2026, 14:56)

Perché le guerre fanno impennare il prezzo del diesel? Il gasolio è il carburante con il più largo consumo in Italia, visto che oltre a circa 16 milioni di autovetture alimenta un’ampia rosa di mezzi di trasporto: dai mezzi pesanti come i tir a macchinari da lavoro come trattori e ruspe, fino alle navi.

Di fatto si tratta del carburante che muove l’economia sotto ogni punto di vista e la sua grande richiesta rispetto alla disponibilità ne fa aumentare il valore.

Disponibilità e raffinazione

Più si alza la domanda, più diminuisce la disponibilità, più si è disposti a pagarlo di più, come accade da mesi in seguito alla crisi dello Stretto di Hormuz, che ha tagliato di netto gli approvvigionamenti.

Il danneggiamento degli impianti petroliferi del Golfo Persico ha ulteriormente ridotto la disponibilità di diesel, che viene in larga parte importato dal di fuori dell’Europa. Questo perché nel Vecchio continente la raffinazione si è concentrata soprattutto sulla benzina, con la conseguenza di una diminuzione delle riserve.

Continua a leggere per saperne di più sull'aumento del gasolio

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