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ADAS, sicurezza invisibile ma servono controlli e manutenzione

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ADAS, sicurezza invisibile ma servono controlli e manutenzione

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 2 ottobre 2026, 14:52

Sensoristica: controlli periodici come per freni e pneumatici

Sul tema della manutenzione è intervenuto Andrea Lupi, Head of Product Management and Technical Service EMEA di MAHLE, definendo gli ADAS come i “sensi aggiuntivi” del guidatore. Una sostituzione del parabrezza, un urto oppure interventi su paraurti, sospensioni o sterzo possono modificare anche minimamente la posizione di radar e telecamere. Il sistema può così continuare ad apparire funzionante senza operare con la precisione prevista dal costruttore.

Da qui la necessità di considerare la calibrazione come una normale attività di manutenzione, al pari dei controlli su freni, pneumatici e sterzo. Franco Benati, Sales Manager Equipment di Sipav, CEMB Company, ha posto invece l’accento sui costi per officine e automobilisti. Attrezzature, formazione, personale qualificato e tempi di lavorazione rappresentano investimenti reali, ma la calibrazione deve essere considerata come il ripristino di un sistema di sicurezza capace di correggere una traiettoria o attivare una frenata d’emergenza. Il problema è anche l’assenza di procedure sempre uniformi dopo riparazioni, sostituzioni di parabrezza o interventi sull’assetto, con approcci differenti tra operatori e assicurazioni. 

ADAS anche nelle revisioni periodiche

La possibilità di introdurre controlli specifici durante la revisione è stata affrontata da Stefano Delfini, Product Manager Testing Equipment di NEXION. L’assenza di una spia accesa, infatti, non garantisce che un radar o una telecamera siano perfettamente allineati. Tra le soluzioni allo studio figurano ispezioni fisiche, diagnosi attraverso l’elettronica di bordo e prove funzionali dei sensori. Il punto sarà sviluppare procedure affidabili e ripetibili, ma compatibili anche con tempi, spazi e costi dei centri di revisione. Su questo tema è già attivo un gruppo di lavoro AICA.

Verso regole europee armonizzate

Emiliano Pasin, Product Line Manager PTI Equipment di TEXA, ha invece inquadrato il tema dal punto di vista normativo. La proposta di aggiornamento del Roadworthiness Package, presentata dalla Commissione europea nell’aprile 2025, punta ad adeguare le revisioni alle auto elettriche, connesse e dotate di ADAS, comprendendo controlli sui sistemi elettronici di sicurezza e sull’integrità del software. Non esiste ancora, però, una procedura definitiva. Fondamentale sarà anche garantire un accesso standardizzato e non discriminatorio ai dati diagnostici, mentre i lavori UNECE puntano a evitare procedure differenti da Paese a Paese. A chiudere il confronto è stato Mauro Severi, presidente AICA, sottolineando il ruolo delle associazioni nel mettere insieme competenze, imprese e istituzioni e nel trasformare l’evoluzione tecnologica in proposte e regole sostenibili.

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