Multe, allarme truffe: come difendersi dai finti avvisi
Luca Talotta
Pubblicato il 20 agosto 2026, 09:02
La finta multa via SMS è l’ultima esca utilizzata dai truffatori per colpire gli automobilisti. Sul telefono arriva un messaggio che segnala una presunta violazione del Codice della Strada, una sanzione amministrativa oppure un verbale che risulterebbe ancora da pagare. Subito dopo compare l’invito ad aprire un link per verificare l’infrazione o saldare rapidamente quanto dovuto.
Una comunicazione costruita per sembrare credibile e, soprattutto, per mettere fretta al destinatario. La Polizia di Stato ha richiamato l’attenzione su questo tipo di frode, che sfrutta abusivamente nomi, riferimenti e simboli riconducibili alle forze dell’ordine.
Il punto fondamentale per gli automobilisti è semplice: ricevere un SMS del genere non significa avere realmente preso una multa. Prima di effettuare qualsiasi operazione bisogna verificare la provenienza della comunicazione.
Come funziona la truffa della multa via SMS
Il meccanismo sfrutta una delle preoccupazioni più immediate per chi guida: scoprire di avere commesso un’infrazione e rischiare conseguenze economiche peggiori non pagando tempestivamente.
I messaggi possono parlare di violazioni del Codice della Strada, sanzioni non saldate o infrazioni amministrative. A rendere efficace l'inganno contribuisce il tono utilizzato: scadenze ravvicinate, possibili aumenti dell’importo e altre conseguenze vengono prospettate per indurre la vittima ad agire d’impulso.
È proprio l’urgenza uno dei principali campanelli d’allarme. Il destinatario viene portato a pensare di avere pochissimo tempo per intervenire e, invece di controllare la provenienza del messaggio, può essere tentato di aprire immediatamente il collegamento.
Continua a leggere per scoprire come difendersi da questa truffa
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