Stellantis ricompra Marelli? L'indiscrezione dagli Usa

L'azienda sarebbe interessata a rilevare parte delle attività legate alle sospensioni. E Nissan punta ai cockpit
Stellantis ricompra Marelli? L'indiscrezione dagli Usa

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 26 giugno 2026, 15:15 (Aggiornato il 26 giugno 2026, 13:31)

La crisi Marelli e il peso della continuità produttiva

Marelli aveva avviato nel giugno 2025 una procedura volontaria di Chapter 11 negli Stati Uniti, con l’obiettivo dichiarato di ristrutturare il debito e rafforzare la liquidità senza interrompere le attività operative. L’azienda aveva comunicato il sostegno di circa l’80% dei finanziatori, un impegno per 1,1 miliardi di dollari di finanziamento e l’azzeramento del debito garantito previsto dal piano.  

Il Chapter 11 non equivale automaticamente a una liquidazione: è una procedura di riorganizzazione. Ma per un costruttore automobilistico il tema non è soltanto finanziario. Un fornitore in difficoltà rappresenta un possibile rischio per la catena produttiva, soprattutto quando opera in ambiti decisivi per la realizzazione dei veicoli.

L’interesse di Stellantis, quindi, potrebbe essere letto anche attraverso la lente della sicurezza industriale. Proteggere competenze, capacità produttiva e continuità nelle forniture può valere più di una logica puramente finanziaria. La crisi degli ultimi anni, tra pandemia, carenza di componenti, rincari energetici, dazi e concorrenza globale, ha dimostrato che l’automotive non può più considerare la supply chain come una variabile invisibile.

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