Physical AI, Ferrari e Pirelli: così cambia l’auto

Luca Talotta
Pubblicato il 25 giugno 2026, 18:04 (Aggiornato il 25 giugno 2026, 16:14)
Tecnologia, energia e difesa della filiera automotive
Il dibattito sulla digitalizzazione non può però prescindere dalla sostenibilità economica dell’industria. L’auto europea sta affrontando una trasformazione senza precedenti e ha bisogno di strumenti che consentano di innovare senza perdere competenze, occupazione e capacità produttiva.
La physical AI può diventare una risposta concreta proprio perché non contrappone tecnologia e manifattura: le unisce. Migliorare i processi, prevenire errori, simulare scenari e rendere più flessibili gli impianti significa proteggere il valore della filiera, dalla progettazione alla componentistica, fino alla produzione finale.
Ferrari e Pirelli mostrano due applicazioni diverse ma complementari. Da una parte la vettura come prodotto altamente personalizzato, sviluppato attraverso simulazioni e dati. Dall’altra il pneumatico come fonte di informazioni utili alla sicurezza e alla mobilità connessa. In entrambi i casi, l’innovazione non sostituisce il sapere industriale italiano: può renderlo più competitivo.
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