Dealer Awards 2026, la rete che tiene in piedi l’auto italiana

Luca Talotta
Pubblicato il 17 giugno 2026, 20:32
L’usato, il digitale e le persone: la nuova forza delle concessionarie
Il quadro che emerge dai Dealer Awards 2026 è quello di un settore che non aspetta passivamente il cambiamento. Le concessionarie investono in strumenti digitali, riorganizzano processi, rafforzano il business dell’usato e lavorano sulla formazione delle persone.
Sono scelte spesso meno visibili rispetto al lancio di un nuovo modello, ma fondamentali per la tenuta dell’intero comparto. Senza una rete solida, anche l’innovazione rischia di rimanere distante dal cliente. Senza dealer preparati, elettrico e ibrido diventano sigle da listino più che soluzioni comprese davvero dagli automobilisti.
La difesa del settore passa anche da qui: riconoscere il valore di chi ogni giorno presidia il territorio, assume personale, gestisce investimenti importanti e mantiene aperto un canale di fiducia con il pubblico.
Un premio che racconta dove va il mercato
L’edizione 2026 dei Dealer Awards ha raccolto oltre quaranta candidature, confermando la crescita del format e la volontà delle aziende di raccontare le proprie best practice. Matteo Cimegotto, founder di BtheOne Automotive, ha evidenziato il valore della partnership con Confcommercio Mobilità e la capacità dell’evento di creare networking, confronto e condivisione tra i protagonisti dell’ecosistema automotive italiano.
In una fase in cui l’auto viene spesso raccontata solo attraverso crisi, divieti e incertezze, questa serata restituisce una fotografia diversa: il settore è vivo, investe e continua a produrre competenze. I Dealer Awards 2026 lo dimostrano con una prospettiva chiara: il futuro della mobilità non sarà costruito soltanto dalle case automobilistiche, ma anche da chi saprà portarlo nelle città, nelle aziende e nelle scelte quotidiane degli automobilisti.
3 di 3
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

