Temi caldi
Nuovo Codice della strada: cosa cambia per chi guida

Luca Talotta
Pubblicato il 28 aprile 2026, 12:35
Smartphone alla guida: tolleranza più bassa
La stretta più immediata riguarda l’uso del cellulare alla guida. Telefonare senza vivavoce, scrivere messaggi, consultare chat o notifiche mentre si è al volante non è più trattato come una semplice distrazione occasionale. Le sanzioni diventano più pesanti e, nei casi previsti, può scattare la sospensione della patente, soprattutto se il conducente ha pochi punti residui o se viene accertata una recidiva. ACI ha ricordato che la riforma introduce un inasprimento proprio sui comportamenti più rischiosi, tra cui l’uso dello smartphone durante la marcia.
È una misura che può sembrare dura, ma va letta con realismo. Le auto moderne offrono sistemi di infotainment, comandi vocali, Android Auto e Apple CarPlay proprio per ridurre la necessità di toccare il telefono. Il problema, quindi, non è l’evoluzione tecnologica dell’abitacolo, ma l’abitudine di molti automobilisti a considerare lo schermo dello smartphone una sorta di estensione naturale della guida. Non lo è.
Il settore auto, da anni, investe su Adas, frenata automatica, mantenimento di corsia e monitoraggio dell’attenzione. Ma nessun sistema può compensare del tutto una distrazione volontaria. In questo senso, il nuovo Codice manda un messaggio chiaro: la connettività è utile solo se non trasforma l’abitacolo in un luogo di disattenzione permanente.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

