Horizon Automotive piano industriale 2026-2028: crescita e alleanze

Il nuovo piano industriale punta su ecosistema integrato, sinergie con Facile.it e rafforzamento della rete dealer per aumentare volumi e business

Horizon Automotive piano industriale 2026-2028: crescita e alleanze
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Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 27 marzo 2026, 11:02

Il piano industriale 2026-2028 di Horizon Automotive prende forma in una fase cruciale per il settore, tra trasformazioni tecnologiche e ridefinizione dei modelli distributivi. La Tech Mobility Company Horizon Automotive conferma una traiettoria di crescita solida e ambiziosa, rafforzata ulteriormente dall’integrazione con Facile.it.

Nel corso della Horizon Dealer Convention 2026, l’azienda ha condiviso risultati, visione e prospettive, con l’intervento del founder Luca Cantoni e del CEO di Facile.it Maurizio Pescarini. Un momento che ha evidenziato non solo i numeri raggiunti, ma anche la volontà di costruire un ecosistema capace di generare valore lungo tutta la filiera automotive.

Una crescita già validata dai numeri

I risultati raccontano una realtà in forte espansione. Horizon Automotive ha raggiunto i 10.000 ordini nel 2025, confermando la solidità del proprio modello di business. Ancora più significativo è il dato economico: dai 9 milioni di euro di fatturato nel 2023 si è passati a oltre 21 milioni nel 2025.

Questi numeri rappresentano la validazione di un modello che integra tecnologia proprietaria e presenza territoriale, due elementi sempre più strategici in un mercato che evolve rapidamente.

In parallelo, la rete si è ampliata progressivamente: oggi conta oltre 65 dealer partner e 19 store attivi in 18 regioni. Un’espansione che dimostra come la distribuzione fisica continui a essere centrale, soprattutto se supportata da strumenti digitali avanzati.

Il ruolo strategico della rete dealer

Nel piano industriale 2026-2028, la rete dei concessionari emerge come leva chiave per la crescita. La strategia di Horizon Automotive si fonda su quattro pilastri:

  • sviluppo di progetti con le case costruttrici
  • semplificazione dei processi
  • centralità della rete dealer
  • alleanze strategiche

Un approccio che riflette una dinamica sempre più evidente nel settore: mentre cresce la spinta verso il digitale, i dealer restano fondamentali nella relazione con il cliente finale.

Horizon si posiziona così come abilitatore di business, creando nuove opportunità commerciali e rafforzando un canale distributivo che integra innovazione e prossimità territoriale.

L’integrazione con Facile.it e il nuovo ecosistema

Uno degli elementi più rilevanti del piano è l’integrazione con Facile.it, che apre la strada a un ecosistema più ampio e strutturato. L’obiettivo è sviluppare un sistema capace di:

  • generare lead qualificate
  • integrare servizi finanziari e assicurativi
  • rafforzare l’approccio multicanale

Le lead generate attraverso i canali digitali vengono poi gestite direttamente dai concessionari, mantenendo centrale il rapporto con il cliente finale. Una scelta che punta a evitare la disintermediazione totale, valorizzando invece il ruolo della rete.

Nel breve termine sono previsti progetti pilota su alcuni Horizon Store, con una progressiva estensione a tutta la rete.

Obiettivi 2028: volumi e valore in crescita

Il piano industriale segna l’ingresso in una fase di scale-up. Horizon Automotive punta a superare i 20.000 ordini entro il 2028, con una crescita significativa dei principali indicatori economici.

Particolarmente rilevante è il contributo atteso dal noleggio a lungo termine, che dovrebbe generare opportunità di business per circa 1 miliardo di euro nei prossimi tre anni per la rete di dealer.

Un segnale importante in un contesto in cui il settore automotive è chiamato a reinventarsi, tra nuove tecnologie e cambiamenti nei comportamenti dei consumatori.

Una riflessione sul modello automotive

Il percorso di Horizon Automotive offre uno spunto interessante per una riflessione più ampia sul settore. In un momento in cui si parla spesso di crisi della distribuzione tradizionale, emerge un modello che prova a integrare digitale e territorio.

Non si tratta di difendere il passato, ma di evolvere il sistema valorizzando le competenze esistenti. La rete dealer resta un elemento centrale, soprattutto in un mercato sempre più complesso e competitivo.

Allo stesso tempo, l’integrazione dei servizi rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un cliente che cerca soluzioni semplici, complete e personalizzate.

Le parole del founder Luca Cantoni sintetizzano bene questa fase: «Abbiamo validato il modello e costruito basi solide. Ora stiamo scalando, con l’obiettivo di supportare ancora di più costruttori e dealer».

Verso un nuovo equilibrio del mercato

Il piano industriale 2026-2028 si inserisce in una fase di trasformazione profonda per l’automotive, dove innovazione e tradizione devono necessariamente convivere.

L’evoluzione del settore non passa solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di costruire ecosistemi efficienti e sostenibili, in grado di generare valore per tutti gli attori coinvolti.

In questo scenario, l’esperienza di Horizon Automotive rappresenta un modello interessante: non una rottura con il passato, ma un possibile punto di equilibrio per il futuro della mobilità.

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