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ZTL di Roma, stretta su auto elettriche e ibride

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 13 febbraio 2026, 18:13
Cambiano a Roma le agevolazioni concesse negli ultimi anni ai veicoli elettrici e ibridi. Due direttive firmate dall’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, introducono un canone annuale per l’accesso delle auto elettriche alle Zone a Traffico Limitato e cancellano la sosta gratuita sulle strisce blu per le vetture mild hybrid. I provvedimenti dovranno ora essere approvati dalla Giunta capitolina, ma hanno già suscitato un acceso dibattito politico ed economico.
Mille euro per entrare in Ztl con un’auto elettrica
Se le direttive diventeranno operative, l’accesso alle ZTL non sarà più gratuito per i veicoli completamente elettrici. Chi vorrà attraversare i varchi dovrà sottoscrivere un permesso annuale da 1.000 euro. La misura non riguarderà residenti, persone con disabilità, rappresentanti di commercio e ospiti delle strutture alberghiere, ma colpirà soprattutto chi utilizza l’auto elettrica per raggiungere il centro provenendo da fuori. La decisione nasce dall’aumento costante delle autorizzazioni rilasciate: secondo i dati di Roma Servizi per la Mobilità, oggi sono circa 75.000 i permessi gratuiti attivi per le auto elettriche, un numero in continua crescita. Pur trattandosi di veicoli a zero emissioni allo scarico, il Campidoglio ritiene che l’incremento stia contribuendo alla congestione del traffico e alla riduzione degli spazi di sosta nel centro storico. Resta invece confermata la gratuità del parcheggio sulle strisce blu per le auto elettriche.
Addio alla sosta gratuita per le mild hybrid
La seconda direttiva interviene sul tema dei parcheggi a pagamento. A Roma circolano circa 250.000 auto ibride e ben il 65% rientra nella categoria mild hybrid, la più diffusa anche per ragioni di costo. Proprio queste vetture perderebbero il diritto alla sosta gratuita sulle strisce blu. Secondo l’amministrazione, il contributo elettrico delle ibride "leggere" è marginale e non consente una reale marcia in modalità elettrica in ambito urbano. Per questo motivo, l’esenzione verrebbe mantenuta solo per le full hybrid e le plug-in hybrid, considerate più efficaci dal punto di vista ambientale. L’obiettivo dichiarato è quello di ripristinare la funzione originaria delle strisce blu, pensate per favorire la rotazione della sosta e migliorare la disponibilità di parcheggi.
Scontro politico ed economico
Le proposte hanno diviso la città. Da un lato, associazioni ambientaliste come Legambiente Lazio parlano di misure necessarie e attese da tempo per ridurre la pressione del traffico nel centro storico. Dall’altro, opposizioni politiche e associazioni di categoria denunciano il rischio di un impatto negativo su imprese, artigiani e attività turistiche, già alle prese con costi elevati e margini ridotti. Il confronto è aperto e il passaggio in Giunta sarà decisivo. Quel che è certo è che la Capitale sta cercando di ridefinire il rapporto tra incentivi alla mobilità “verde” e gestione concreta dello spazio urbano, in un equilibrio sempre più difficile tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.
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