Temi caldi
Auto elettriche e gelo: perché l’autonomia cala con il freddo

Luca Talotta
Pubblicato il 19 gennaio 2026, 12:27
Quando arriva il gelo, uno dei temi che torna puntualmente al centro del dibattito è l’autonomia delle auto elettriche. Con il freddo intenso, i chilometri percorribili con una singola ricarica diminuiscono, talvolta in modo sensibile. Un aspetto spesso interpretato come un limite strutturale della mobilità elettrica, ma che in realtà ha spiegazioni tecniche precise e ben note.
Il calo di autonomia non è un’anomalia né un difetto: è il risultato di processi fisici e chimici che interessano le batterie agli ioni di litio quando le temperature scendono al di sotto di determinate soglie.
Batterie e basse temperature: cosa cambia davvero
Il cuore di ogni auto elettrica è la batteria. A basse temperature, le reazioni chimiche interne rallentano e la batteria diventa meno efficiente nel rilasciare energia. Questo comporta una riduzione temporanea della capacità utilizzabile.
In pratica:
- la batteria eroga meno energia a parità di carica
- parte dell’energia resta “non disponibile” finché la batteria non si scalda
- l’elettronica limita le prestazioni per proteggere il sistema
Il freddo, quindi, non rovina la batteria, ma ne condiziona il funzionamento finché non raggiunge una temperatura ottimale.
Il riscaldamento consuma energia
A differenza delle auto termiche, che sfruttano il calore del motore, le auto elettriche devono produrre calore consumando energia dalla batteria. Riscaldare l’abitacolo, il volante, i sedili e talvolta anche la batteria stessa ha un impatto diretto sull’autonomia.
In inverno:
- il climatizzatore lavora più a lungo
- il consumo energetico aumenta
- l’autonomia reale si riduce soprattutto nei tragitti brevi
È uno dei fattori più rilevanti del calo di percorrenza nei mesi freddi.
Tempi di ricarica e freddo
Il gelo influisce anche sulla velocità di ricarica. Le batterie fredde accettano energia più lentamente per motivi di sicurezza e durata. Per questo motivo:
- la ricarica rapida può essere limitata
- le colonnine DC riducono la potenza iniziale
- servono più minuti per raggiungere la stessa percentuale
Molti veicoli compensano con sistemi di pre-riscaldamento della batteria, che però richiedono ulteriore energia.
Stile di guida e percorsi invernali
Con il freddo, anche lo stile di guida incide maggiormente sull’autonomia. Strade scivolose, pneumatici più rigidi e traffico urbano portano a:
- accelerazioni meno efficienti
- maggiore utilizzo dei sistemi di assistenza
- recupero di energia in frenata meno efficace a batteria fredda
Tutti elementi che contribuiscono, anche se in modo indiretto, al consumo complessivo.
Autonomia reale vs autonomia dichiarata
Le percorrenze omologate sono calcolate in condizioni standard, con temperature miti. In inverno, soprattutto durante ondate di gelo, è normale registrare un’autonomia inferiore del 15–30%, a seconda del modello, dell’utilizzo e delle condizioni climatiche.
È un dato da contestualizzare, non da demonizzare. Anche le auto termiche consumano di più con il freddo, ma l’effetto è meno evidente perché il rifornimento è immediato e il carburante non “mostra” visivamente la perdita di efficienza.
Tecnologia in evoluzione e soluzioni già disponibili
Il settore automotive sta lavorando attivamente per ridurre l’impatto del freddo sull’autonomia. Pompe di calore più efficienti, software di gestione termica avanzati e sistemi di precondizionamento programmabile stanno rendendo le auto elettriche sempre più adatte ai climi rigidi.
Chi utilizza correttamente queste funzioni può limitare in modo significativo la perdita di autonomia, soprattutto nella guida quotidiana.
Un limite da conoscere, non un ostacolo
Il gelo mette alla prova anche la mobilità elettrica, ma non ne compromette la validità. Il calo di autonomia è temporaneo, prevedibile e gestibile, a patto di conoscere il funzionamento del veicolo e adattare alcune abitudini.
Come per ogni tecnologia, la consapevolezza fa la differenza. E il freddo, più che un nemico, resta una variabile con cui imparare a convivere.
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