GM abbandona CarPlay e Android Auto: "Poco sicuri"

General Motors punta a valorizzare Ultifi, la sua piattaforma per il software

GM abbandona CarPlay e Android Auto: "Poco sicuri"

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 14 dicembre 2023, 09:38

General Motors nel 2024 abbandonerà Apple CarPlay e Android Auto per i sistemi di infotainment delle sue auto elettriche. La prima sarà l’attesa Chevrolet Blazer EV.

La motivazione è secca, i sistemi non sono considerati completamente affidabili per stabilità, velocità e connessione.

Per GM una scelta ardita

La sicurezza prima di tutto, come ha affermato il capo dello sviluppo del software di GM, Tim Babbit: “Quando c’è un problema il guidatore prende in mano il suo telefono, togliendo lo sguardo dalla strada. Con un sistema integrato di infotainment efficiente, non c’è bisogno dello smartphone”.

La risposta è ovviamente nella piattaforma di GM dedicata, la Ultifi, che avrà le app di Google, anche quelle di assistenza vocale e navigazione, in modalità nativa. Così il controllo dei dati utente, e soprattutto servizi e abbinamenti, saranno di General Motors.

Un passo fuori dal coro, anche se i modelli termici di GM – e anche le elettriche Chevolet Bolt, Cadillac Lyric e Hummer – manteranno i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Piacerà agli automobilisti americani?

Potrebbe interessarti: Porsche Macan elettrica, ecco come cambia

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Hyundai IONIQ 9: La Rivoluzione dei Retrovisori Digitali per un SUV Elettrico d'Eccellenza

Hyundai IONIQ 9 ridefinisce gli standard della mobilità premium introducendo una tecnologia di retrovisori digitali all'avanguardia

Fiat e l'idea di limitare la velocità massima: 120 orari potrebbero bastare

Le valutazioni dell'a.d. François si inseriscono su basi che pure registrano un consenso pubblico. Auto più lente, però, possono fare a meno di certi Adas?