Alpine A390 GTS, divertimento tra le curve

Il Suv coupé elettrico della Casa francese ha linee eleganti e carattere sportivo con i suoi 470 cavalli
Alpine A390 GTS, divertimento tra le curve

Alberto SabbatiniAlberto Sabbatini

Pubblicato il 16 giugno 2026, 12:17 (Aggiornato il 16 giugno 2026, 11:52)

Pugno di ferro dentro un guanto di velluto. Guida sportivissima ma grande eleganza. È in sintesi quello che offre la nuova Alpine A390, l’ultima nata del marchio francese che viene lanciata in questi giorni al pubblico ed è già acquistabile presso i concessionari.

La nuova Alpine A390 è un’auto sportiva nella sostanza e nella guida travestita però da elegante fastback di tutti i giorni. La A390 è la sorella maggiore della piccola A290 nata due anni fa, è anch’essa 100% elettrica, ne riprende lo stesso spirito ma ne amplifica al massimo le sensazioni. Esprime sportività, grande dinamica di guida ed elevate prestazioni sotto un abito elegante. 

La storia Alpine

Il nome stesso del brand francese già fa capire qual è lo spirito del marchio. Il termine “Alpine”, infatti, è nato come omaggio alle strade di montagna delle Alpi, dove viveva Jean Rédélé, un appassionato di guida sportiva, che nel 1955 decise di costruirsi un’auto compatta, sportiva, agile ed economica, capace di andare forte sulle tortuose strade delle Alpi per offrire il massimo piacere di guida. 

La A390 non tradisce 

La più famosa delle Alpine fu la berlinetta A110, vera regina delle competizioni rally negli Anni ‘70. Poi, passata sotto il controllo di Renault, Alpine si è dedicata soprattutto alle cose in pista vincendo anche una 24 Ore di Le Mans nel 1978.

Dopo qualche decennio di oblio, il marchio è stato rivitalizzato e ha sposato il mondo elettrico. Senza tradire però lo spirito originario: una vettura dal contenuto tecnico sportivo, capace di eccellere nella dinamica di guida, e sopra la meccanica una carrozzeria elegante. Capace di distinguerla e renderla attraente e confortevole nell’uso di tutti i giorni. E di frecce al proprio arco per distinguersi l’Alpine A390 ne ha parecchie. È una due volumi e mezzo, lunga 4,61 metri, con ben tre motori elettrici, trazione integrale e una potenza di ben 470 cavalli.

La scheda tecnica

L’originale scelta dei tre motori, invece che due come solitamente hanno le elettriche, non è un vezzo ma una precisa scelta tecnica. Due dei motori infatti sono montati al retrotreno e servono ad azionare in modo indipendente e asimmetrico le due ruote posteriori. Possono così generare un effetto torque vectoring (è un sistema brevettato da Alpine che si chiama AATV) che permette di usare la maggiore potenza scaricata sulla ruota esterna per far girare meglio il posteriore in ingresso di curva. È una soluzione nata per offrire la massima aderenza ed aumentare la sicurezza e la precisone di traiettoria nella guida veloce; però gestita in modo accorto si rivela anche uno strumento per divertirsi al volante con uno stile da rallista.

Come un'auto da rally

Abbiamo provato la A390 su una pista che ci ha permesso di portarla al limite in piena sicurezza e verificare l’effetto di questa caratteristica di guida. E il risultato è davvero sorprendente. In ingresso di curva, dosando il gas in modo opportuno, grazie alla maggior rotazione della ruota esterna, l’auto tende a derapare col posteriore per chiudere la linea con l’anteriore. In un rapida esse con cambio di direzione destra-sinistra, invece, sfrutta il trasferimento di carico ed è agilissima a riallinearsi dalla parte opposta. È la tipica guida da rally che offre un piacere di guida sublime. Guidata in modo meno violento, l’auto chiude le traiettorie benissimo senza mostrare sottosterzo. 

Poi rimessa la mappatura motore “Normal”, l’Alpine A390 torna ad essere una tranquilla ed elegante vettura per andare a spasso con la famiglia. Con cinque posti, un baule da elevata capacità (532 litri) ma pur sempre capace di offrire grazie ai suoi 824 Nm di coppia, prestazioni da supersportiva: scatta da 0-00 in 3,9 secondi, copre il km da fermo in 22,1 secondi e ha una velocità massima di 220 km/h. La batteria al litio con una particolare chimica per potenziare le fasi di carica/scarica è prodotta in Francia ed ha una capacità di 89 kWh e consente un’autonomia dichiarata fino a 551 km nel ciclo WLTP.

Come su una F1

All’interno la A390 si distingue per il volante decisamente sportivo, con corona di grande spessore, che sfoggia due vistosi pulsanti colorati per accedere in stile F1 a regolazioni rapide del motore senza perdersi tra i vari menu del sistema di bordo: il pulsante rosso serve per la funzione overtake (10 secondi di boost di massima potenza per compiere sorpassi); poi c’è un un manettino rotante, in colore blu Alpine, per variare tra più posizioni la quantità di recupero energia in frenata. Il sistema di bordo è completato da un impianto multimediale e infotainment con display di grande diametro e software che gira sotto Google Android Automotive, quindi comprensibilissimo nell’interfaccia da tutti quelli abituati a maneggiare uno smartphone.

Quanto costa la Alpine A390 GTS

L’Alpine A390 GTS costa 78mila euro e adotta persino cerchi da 21” con ruote 245/40. Poi ne esiste una versione meno estrema, la A390 GT, di potenza inferiore: sempre tre motori elettrici ed effetto torque vectoting ma con 400 cavalli complessivi, coppia di 661 Nm e prestazioni un poco più limitate (0-100 in 4”8 e velocità massima di 200 km/h). Al costo di decina di migliaia di euro in meno: 67.500 euro. 

 

 

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