Lancia Gamma, a Roma da simbolo di rilancio dell'auto italiana

La nuova ammiraglia di Lancia si è mostrata al Ministero delle Imprese e Made in Italy, in un evento simbolico del rilancio del brand
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Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 16 settembre 2026, 18:51 (Aggiornato il 16 settembre 2026, 17:18)

Lancia simbolo italiano

All'evento è intervenuto anche Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, che ha raccontato così la Gamma: "La nuova Lancia Gamma che celebriamo oggi nasce in un contesto caratterizzato dal confronto e dal dialogo costruttivi che abbiamo saputo avviare e indirizzare al meglio, in particolare a partire dallo scorso anno. Anche perché, quello tra Lancia e le istituzioni italiane, è sempre stato un legame profondo. Dal 1961, la Lancia Flaminia Presidenziale accompagna il Presidente della Repubblica negli eventi ufficiali del Quirinale. Oggi, quindi, celebriamo questa vicinanza in modo speciale, in occasione di un anno speciale. Nel 2026, infatti, Lancia compie 120 anni. Un traguardo straordinario per uno dei marchi più iconici dell’automobilismo italiano. Dal 1906, Lancia significa eleganza, innovazione, design e cultura tecnica. I suoi modelli hanno saputo attraversare epoche diverse, entrando nell’immaginario collettivo. La nuova Lancia Gamma raccoglie questa eredità, sviluppandola in un linguaggio coerente con i gusti e le esigenze di mobilità espressi oggi dal mercato, in linea con l’evoluzione del marchio. Disegnata e progettata in Italia, Gamma è prodotta nel nostro stabilimento di Melfi. Un impianto rappresenta un punto di riferimento per competenze, tecnologia e qualità".

Il manager si è soffermato sullo stabilimento lucano. "Grazie alla produzione di questa vettura – che si aggiunge alla Jeep Compass, alla DS N°8 e alla DS N°7 – Melfi conferma il suo ruolo centrale nella nostra strategia industriale.  Un ruolo condiviso da tutti i nostri stabilimenti italiani che, ne sono certo, nei prossimi anni ci offriranno tante nuove occasioni da celebrare.  Penso, innanzitutto, all’arrivo della nostra nuova piattaforma E-Car a Pomigliano con cui, a partire dal 2028, porteremo nello stabilimento campano tre nuovi modelli. Penso, poi, alla nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni che arriverà ad Atessa nel 2029. Un investimento da oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni, con cui garantiamo un futuro solido allo stabilimento abruzzese in un segmento fondamentale per l’industria automobilistica europea. Penso, infine, alla nuova Alfa Romeo, con cui consolideremo ulteriormente l’attività dello stabilimento lucano già alla fine del prossimo anno. Una nuova vettura che ci darà la possibilità di coinvolgere ancora di più la filiera locale. Quelle che ho citato sono solo alcune delle tante scelte fatte per confermare l’Italia nel cuore della nostra strategia globale".

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