Bugatti Destrier, meraviglia scolpita dalla velocità

Terza fuoriserie da 1.600 cavalli del programma Solitarie, deriva dalla Bolide ed esordirà a Pebble Beach
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Bugatti Destrier, meraviglia scolpita dalla velocità

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 6 agosto 2026, 16:44 (Aggiornato il 6 agosto 2026, 15:04)

L'abitacolo sostituisce l'impostazione corsaiola con un ambiente lussuoso d'ispirazione sartoriale. La pelle e il nubuck in tonalità Ambre Voyageur rivestono le sedute sportive.  I rivestimenti abbinano un tessuto lavorato in 3 dimensioni con filamenti in rame. La trama geometrica circolare richiama l'alta moda ed il vestiario tecnico da gara. 

Le componenti in alluminio del volante, dei battitacco e delle bocchette mostrano una finitura martellata. La lavorazione artigianale riproduce le armature plasmate a mano dei cavalieri. 

Il vano motore conserva i medesimi dettagli metallici con superficie battuta al martello. Sul tunnel centrale risalta la bandiera tricolore transalpina affiancata da prese d'aria a turbina.  Una targhetta incisa a laser sopra il parabrezza raffigura il telaio Type 57. L'elemento celebra le vittorie a Le Mans nelle edizioni 1937 e 1939

Alle spalle dei passeggeri ruggisce il propulsore 8,0 litri W16 dotato di 4 turbocompressori. Eroga la bellezza di 1.600 cavalli scaricati sull'asfalto, un ruggito finale in attesa della nuova Tourbillon col suo V16 elettrificato da 1.800 cv complessivi.

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