Ferrari 12Cilindri Manuale, piacere di guida allo stato puro

Arriva la serie speciale riservata a 1499 fortunati: la trasmissione by-wire unisce l’esperienza di guida tipica del cambio manuale ai vantaggi del DCT Ferrari
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Arturo RizzoliArturo Rizzoli

Pubblicato il 3 luglio 2026, 20:00 (Aggiornato il 3 luglio 2026, 18:53)

Si è fatta attendere la supersportiva del Cavallino che torna a proporre il cambio manuale. Ma l’attesa è stata premiata. Il ritorno dei cambi manuali, sulle auto più emozionali, non è infatti una novità. Ma la Casa di Maranello per la 12Cilindri Manuale ha scelto una soluzione particolare, facendosi così perdonare per l’attesa.

Un’attesa comunque riservata a pochi: si tratta di una serie limitata di 1499 esemplati. E pure esclusiva! Questa volta il prezzo lo mettiamo all’inizio, perché fa notizia. Non è il male di un valore che parte da 590.000 euro, che a chi certe supercar le può solo sognare possono sembrare, dopo tutto, pochi; viste le cifre che circolano. Tanto poi micca li tira fuori! Quel che colpisce è il fatto si tratta di quasi 200.000 più di una 12Cilindri… “base”, cioè con il cambio DCT, il doppia frizione a 8 marce, che parte da 395.000 euro.

La Ferrari adotta ora un manuale, come alternativa al DCT (doppia frizione) a 8 marce, sulla 12Cilindri, e si tratta di una soluzione particolare perché, sull’8 marce DCT è stato implementato un comando che permette di innestare manualmente i primi sei rapporti, con la classica leva che si muove nel cancelletto di selezione delle marce, lasciando comunque la possibilità dell’utilizzo anche in automatico per accedere così anche alla settima e all’ottava. Sono poi stati eliminati i paddle dietro al volante: chi sceglie il manuale non deve avere rimpianti! Anche perché fare suonare fino alla soglia dei 9.500 giri il V12 aspirato di 6,5 litri da 830 cv usando la classica leva e la frizione sarà un piacere esagerato, una cosa diversa dall’uso dei paddle. Poi i più bravi dimostreranno le loro capacità nelle scalate.

Visto che non c’è nessun sistema “autoblip”, la doppietta automatica disponibile da anni su supercar come la Porsche 911 GT3. Sulla 12Cilindri Manuale, sarà il driver ad avere la situazione in mano e, soprattutto, ai propri piedi. Con il piacere di sentire di sentire distintamente il “clock” della leva quando si va a innestare il rapporto desiderato nella sua posizione nel cancelletto e, in particolare, nelle scalate diventa una sorta di godimento, quanto tutta la catena cinematica sottolinea, con la fluidità dell’incedere dell’auto, che la scalata e la doppietta sono state eseguite correttamente. Roba che si è fermata alle sportive di qualche decennio fa, ma che per fortuna qualche costruttore ha deciso di riportare in vita. Del resto la Ferrari l’ultima supercar stradale col cambio manuale, la 599 GTB Fiorano, l’aveva prodotta nel 2007. Quanto alla scelta di questa soluzione “ibrida” di un comando manuale implementato sul doppia frizione esistente, si è trattato di una necessità, visto che realizzare una cambio manuale tradizionale avrebbe imposto l’impiego di ingranaggi di elevate dimensioni che avrebbero creato problemi di ingombro della scatola del cambio. 

È comunque un cambio per tutti

Chi è più dotato nel portafoglio e meno nelle doti di guida, o magari manca solo di esperienza, può in ogni caso contare sul sistema del cambio di base che è pur sempre il doppia frizione, che digerisce anche le scalate senza fare la doppietta; farla serve comunque a rendere l’incedere più fluido, e poi ci saranno pure i corsi di pilotaggio del Cavallino che avranno così qualche cosa in più da insegnare, che potrà risultare oltre tutto molto appagante. A beneficio dei meno esperti questo cambio manuale è dotato anche di una “sicurezza” che impedisce l’innesto di un rapporto inappropriato rispetto alla velocità del momento. Molto semplicemente: il fuorigiri in scalata è reso impossibile, come pure non riesce a ingranare una marcia troppo alta che farebbe girare il motore a un regime troppo basso e quindi deleterio.

Pochi segni distintivi

Gli elementi che distinguono la 12Cilindri Manuale dalla sorella col cambio DCT sono stati dispensati con eleganza e parsimonia. Troviamo infatti, sulla fincata, uno scudetto color argento, coniato come una moneta antica, e la scritta (piccola) manuale sotto uno sfogo dell’aria. Nella fascia anteriore e nelle ali posteriori è stata adottata una finitura gessata. Sulle soglie di ingresso, il battitacco sfodera la scritta Manuale. Inoltre è stato ridisegnato il tunnel che si trova dietro alla leva del cambio.

Nella chiusura dedicata, secondo buone consuetudini, al prezzo, va aggiunto che il valore di partenza di 590.000 euro è poco più che un’indicazione, visto che la 12Cilindri Manuale rientra nel programma di personalizzazioni Taylor Made. In ogni caso è atteso il sold out.

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