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Ferrari Luce, gli interni dell'elettrica lasciano senza parole

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 febbraio 2026, 15:11
Immaginarla con un design diverso più di quanto non abbia svelato con le immagini degli interni era impossibile. Ferrari Luce - così si chiama l’elettrica che verrà presentata il prossimo maggio - è un radicale cambio di linguaggio stilistico e architettura della plancia rispetto a qualsiasi altra vettura del Cavallino rampante abbiamo scoperto, probabilmente, negli ultimi 30 anni.
Pone un accento marcato sui materiali e sulla presenza di comandi fisici, rilanciando forme in certi elementi vintage, come il bel volante tre razze in alluminio fresato dal pieno. Alluminio, sottolineano a Maranello, interamente riciclato. I comandi fisici sono la connessione diretta tra guidatore e vettura, tra i selettori dei due manettini sotto le razze, i pulsanti delle frecce sulle razze o, ancora, i comandi a levetta e i pulsanti integrati sull’infotainment.
La strumentazione diventa Binnacle
Insieme al Binnacle, ovvero, la “classica” strumentazione, l’infotainment stupisce per un formato di forma quadrato, attento all’ergonomia con la presenza di una maniglia alla base che serve anche a ruotare il display e orientarlo più verso il guidatore o il passeggero. L’influenza di Jony Ive, ex Apple, in certe scelte di stile e formati dei display, pare evidente, con forme squoval - il tema squadrato con bordi smussati - e la cura dei materiali: dall’alluminio delle cornici intorno ai tre elementi digitali della strumentazione, a quello della struttura che sostiene il Binnacle e lo rende solidale con il piantone e il volante. Senza contare le palette che servono a variare l’intensità del recupero energetico in frenata e, novità, variare anche il livello di coppia erogabile dai motori elettrici.
Ferrari Luce, 631 cavalli in modalità Tour
Sbirciando le info dei display del Binnacle, si scopre come in modalità Tour, una delle tre previste dall’e-manettino (Range, Tour, Performance), la Ferrari Luce eroghi 631 cavalli (sono 1.131 cavalli in modalità Performance). Dal manettino sul lato destro del volante, invece, è possibile regolare i controlli della dinamica di marcia, le mappature Ice, Wet, Dry, Sport, Esc Off, che gestiscono i controlli elettronici di erogazione della potenza e controllo dell’assetto.
I tre display offrono informazioni differenziate a seconda della modalità di guida e personalizzabili. Sull’oblò di destra, ad esempio, è possibile leggere i dati sulla forza G laterale e trasversale, oppure, i valori della temperatura d’esercizio della batteria.
Una delle indicazioni che appaiono dalla strumentazione è l’autonomia residua in modalità Tour, che indica oltre 400 km dalla batteria da 112 kWh. Nei mesi scorsi, invece, Ferrari ha presentato un dato di 530 km che, immaginiamo, sia relativo alla modalità Range, quella che privilegia l'autonomia di marcia sulla potenza massima del sistema.
Il Launch Mode e la chiave in vetro con display e-ink
Tornando alla disposizione fisica e l’architettura della plancia, il blocco di comandi superiore, sul cielo della vettura, ospita il Launch Mode, con il quale si attiva la modalità per la partenza lanciata. È dedicato ai sedili posteriori, invece, un terzo display che replica l’unità in plancia.
Tra i sedili anteriori, sul tunnel troviamo il selettore di guida (Park; Drive; Neutral) accanto all’alloggiamento per la chiave. Anche qui, un’attenzione maniacale ai materiali e al design, con il blocchetto della chiave caratterizzato da un display e-ink, a colori, sotto un vetro Corning Fusion 5. L’inserimento della chiave nell’alloggiamento trasforma il giallo dello scudetto Ferrari per integrarti al nero delle superfici sul tunnel, rivestito in (vera) pelle premium.
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