Fiat, 500 da record a Mirafiori. E va all'attacco in Inghilterra

La produzione dei primi 5 mesi del 2026 ha eguagliato quella dell'anno scorso. Torna la guida a destra per rilanciare la piccola torinese sul mercato britannico
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Adriano TorreAdriano Torre

Pubblicato il 24 giugno 2026, 12:13

Nella strategia del Gruppo Stellantis, Fiat è uno dei quattro brand principali a livello globale (con Jeep, Peugeot, Ram). Lo spiega Gaetano Thorel (Head Fiat e Abarth per l’Europa), ma lo sostengono anche e soprattutto i numeri: “A livello globale Fiat vende mediamente più di 100 mila veicoli al mese, in cinque mesi abbiamo già superato i 500 mila veicoli venduti in giro per il mondo: siamo il brand del Gruppo che fa volume”.

Un risultato che ha una piega molto significativa nella visione totale dei numeri: La forza di Fiat è di essere il quinto brand sul mercato europeo dei privati, una fascia significativa perché è quella in cui il consumatore sceglie ciò che vuole: è un motivo di grande orgoglio per il nostro brand”.

Con un territorio da presidiare: “Fiat significa mobilità urbana, è il nostro territorio e non dobbiamo concedere spazio a nessuno consapevoli che chiunque costruisca auto piccole abbia Fiat come punto di riferimento, come target: a gennaio 2025 la gamma copriva il 40% del mercato, nel 2026 siamo all'80%, raddoppiamo l’offerta. Senza dimenticare che ora arrivano la 600 turbo 100, la 500 Cabrio e a fine anno anche l’attesa Grizzly…”.

Meglio del 2025 in soli 5 mesi

Un risultato che dà un respiro differente a strategie produttive del marchio: “A novembre abbiamo riportato la 500 nel sito storico di Mirafiori e possiamo dire con orgoglio di aver mantenuto una promessa: allo stato attuale in soli cinque mesi abbiamo già prodotto lo stesso numero di 500 che abbiamo costruito in tutto lo scorso anno. Di conseguenza da giugno in avanti ogni 500 che esce da Mirafiori è una in più rispetto allo scorso anno”.

Quota 80mila, Thorel fissa l'obiettivo

Non solo, ma la visione europea si arricchisce di un mercato finora non frequentato, quello della guida a destra: “Da questo mese si aggiungerà la versione Cabrio della 500 anche con la guida a destra dedicata al mercato britannico”

L’obiettivo minimo di Mirafiori è di arrivare a 80 mila unità con la speranza di un salto a quota 100 mila. E’ bene non pensare (e nemmeno far raffronti) a quel che era il passato: i tempi sono cambiati, pure i numeri globali, e non solo per la concorrenza che arriva da lontano, ma per tutto il mondo dell’Automotive.

Resta la realtà di una Fiat che in Italia ha raggiunto la quota di mercato del 12,8%, mentre in Europa il marchio è salito al 3,3%.

Mirafiori Village, l'idea di Marchionne è più attuale che mai

Il punto della situazione è stato tracciato nella sede torinese del Mirafiori Village, un sito, ha ricordato Luca Napolitano (COO Stellantis&You Sales and Service), voluto 20 anni fa da Sergio Marchionne per “scendere” tra la gente, un porte aperte tra fabbrica e città di Torino.

Fu l’inizio di una nuova strategia di visibilità: “Per rappresentare nel migliore dei modi i nostri marchi -  racconta Napolitano - Oggi in Europa siamo arrivati a 159 siti come questo e sono il nostro orgoglio, gestiamo 40 hub di distribuzione ricambi n 10 Paesi, con una forza lavoro superiore a 10.600 persone. Contribuiamo per il 15 % dei volumi del nuovo, per il 12% dei veicoli usati, vendiamo 3,6 milioni di ore di mano d'opera all'anno. E’ un asset strategico importante perché porta una missione molto chiara: la qualità, dobbiamo essere best in class. Cerchiamo di anticipare i trend, interpretare il mercato e capire come si muove la concorrenza. Siamo un pilota verso l’ innovazione"

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