Ricordate le multe per le emissioni CO2? Ecco come vanno le cose

Sarà a fine 2027 che si tireranno le somme, quando le case dovranno rientrare nel target di emissioni medie. I numeri dopo 13 mesi: i più virtuosi e chi deve recuperare
Ricordate le multe per le emissioni CO2? Ecco come vanno le cose

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 1 aprile 2026, 16:41 (Aggiornato il 2 apr 2026 alle 07:32)

Appena un anno fa in Europa teneva banco la discussione tra Commissione e industria dell'auto, sugli obiettivi da raggiungere in materia di riduzione delle emissioni di CO2. Il target che avrebbe dovuto essere misurato a fine 2025 sui nuovi veicoli venduti rischiava di generare multe per oltre 13 miliardi di euro, su un’industria dell’auto europea già con il fiato corto e in difficoltà. Venne deciso di mantenere il target invariato, i 93 g/km di CO2 media e concedere un triennio (2025-2027) ai costruttori per rientrarvi.

Come stanno a oggi le cose? Chi si trova a dover recuperare maggior terreno e con quali possibili leve in tema di crediti sulle emissioni di CO2? Uno studio condotto dall’International Council on Clean Transportation ha prodotto i valori stimati di emissioni medie di CO2 per ciascun pool di costruttori o singoli Gruppi, alla luce delle vendite di vetture in Europa (area a 27 Stati più Islanda e Norvegia) nei mesi di gennaio e febbraio 2026.

Il mercato del nuovo a 4 g/km dall'obiettivo

Il risultato emerso è di una media delle emissioni di CO2 che si è attestata a 96 g/km, rilevata tra i pool registrati e i gruppi automobilistici, rimanendo esclusi dal calcolo le case con una quota di mercato inferiore all’1%. Una media del mercato europeo così considerato si posiziona a 4 g/km dall’obiettivo CO2 da raggiungere nel triennio 2025-2027 (93 g/km).

Byd e Nissan con margine

Scendendo nel dettaglio delle “performance” dei vari gruppi emergono dati interessanti. Ad esempio, Byd è il costruttore maggiormente al di sotto dell’obiettivo. A fine gennaio si è posizionato a 66 g/km di media CO2, calcolata nel periodo di vendite tra gennaio 2025-febbraio 2026, come per tutti i costruttori oggetto dello studio. Per il costruttore l’obiettivo 2025-2027 è di 95 g/km, quindi si trova dopo 2 mesi del 2026 con un margine di CO2 media emessa pari a 29 g/km. Nel medesimo periodo osservato, Nissan si posiziona a 82 g/km rispetto al target personale di 95 g/km.

Target e crediti: il meccanismo ZLEV

Ricordiamo come l’obiettivo di ciascun gruppo automobilistico risenta, favorevolmente, dei crediti concessi (massimo 6 g/km) per le eco-innovazioni e, per un massimo del 5%, qualora la percentuale di vendite di auto elettriche o ibride plug-in (ZLEV, con meno di 50 g/km di emissioni) sia superiore al 25% del totale dei volumi. Ogni punto percentuale oltre il 25%, con un massimo di 5 punti, è riconosciuto come margine al di sopra dell'obiettivo.

Pool BMW con margine, Mercedes "in bolla"

Del pool BMW fanno parte sia la casa di Monaco di Baviera che Mini e il risultato rilevato tra gennaio ’25 e febbraio ’26 è stato di 90 g/km di CO2 media, contro un target nel triennio ’25-’27 di 93 g/km.

È, oggi, in pari con l’obiettivo di 91 g/km il pool Mercedes. Si tratta di uno dei due raggruppamenti tra case automobilistiche dichiarati per il periodo 2025-2027, insieme al pool BMW e Hyundai. Fanno parte del pool Mercedes i marchi Volvo, Polestar e Smart, tutti a concorrere al risultato di emissioni medie di CO2 raggiunto.

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