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Auto 2035: il motore termico è "salvo", resta la sfida del taglio delle emissioni

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 12 dicembre 2025, 15:52
I dettagli e la strategia d’insieme li scopriremo il 16 dicembre e saranno particolari fondamentali quelli che rivelerà il tanto atteso pacchetto Automotive elaborato dalla Commissione europea. Dirà come, in pratica e nei numeri, verrà cancellato il divieto di vendita di auto termiche oggi previsto nel 2035.
Dopo i rumours che volevano un rinvio della transizione al full electric nel 2040, altre dichiarazioni (e conferme ufficiali), disegnano un quadro più nitido, che toglie dal tavolo l’idea di un divieto alle vendite di auto termiche. Dal 2035 potranno essere ancora prodotte e vendute, su un orizzonte temporale indefinito, dalle parole che il presidente del gruppo parlamentare PPE - Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, ha reso alla Bild.
Addio riduzione delle emissioni del 100%
“Per le nuove immatricolazioni a partire dal 2035, sarà obbligatoria una riduzione del 90% delle emissioni di CO₂, anziché del 100%, per la flotta di veicoli venduti dai costruttori. Dal 2040 non ci sarà più l'obiettivo del 100% di riduzione, questo significa che la messa al bando dei motori a combustione interna è fuori discussione. Tutti i motori attualmente costruiti in Germania potranno continuare a essere prodotti e venduti”, le parole di Weber.
Aver eliminato la riduzione del 100% delle emissioni di Co2 - che con le tecnologie attuali e in una prospettiva di medio termine voleva dire la vendita unicamente di vetture elettriche - apre uno scenario diverso e comunque sfidante per i costruttori.
I passaggi che attendono le case
Resta pur sempre una soglia del 90% di taglio delle emissioni da centrare, in un contesto, ricordiamo, che nel 2027 impone alle case auto di abbattere le emissioni medie del 15% rispetto ai valori registrati nel 2021. Il successivo passaggio, dal 2030, con le normative attualmente in essere, vedi il Regolamento 2019/631, prescrive un taglio delle emissioni del 55%. Sarà importante verificare se tale step del 2030 verrà confermato o, alla luce del successivo obiettivo del -90% nel 2035, rimodulato.
Il percorso verso il 2035, con l’abbattimento del 90%, indica un continuo e sfidante processo di riduzione delle emissioni. Gli “strumenti” per riuscirvi passeranno ancora da forme varie di elettrificazione, con il motore termico impiegato in veste di generatore d’energia per i veicoli con range extender; ancora, le vetture ibride plug-in a elevata autonomia in elettrico. Senza tralasciare il contributo che potranno dare i combustibili non di origine fossile, dal diesel HVO ai biocombustibili e combustibili sintetici (e-fuels).
In campo resteranno molte più tecnologie, il contributo del motore termico non verrà disperso ma il target che emerge, il -90%, sarà tutt’altro che semplice da centrare per i costruttori.
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