Chip Nexperia, l'Olanda ritirerà l'ordinanza se ripartirà l'export dalla Cina?

Potrebbe normalizzarsi nel corso della prossima settimana la fornitura di chip Nexperia confezionati in Cina, ecco a quali condizioni 
Chip Nexperia, l'Olanda ritirerà l'ordinanza se ripartirà l'export dalla Cina?

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 7 novembre 2025, 17:02

La disponibilità del governo olandese a rimuovere l’ordine con il quale - attraverso la camera di commercio - ha posto il diritto di veto sulle decisioni societarie di Nexperia e, prima ancora, ottenuto la sospensione dell’a.d. della compagnia, potrebbe portare a uno sblocco delle esportazioni di microchip dalla Cina.

È quanto ricostruisce l’agenzia Bloomberg, in uno scenario che ha visto la recente apertura di Pechino a concedere esenzioni a specifiche aziende per l’export dei microchip “confezionati” presso i siti produttivi cinesi, riforniti dai wafer di silicio Nexperia. Una fornitura di wafer arrestatasi dallo scorso 29 ottobre.

Com'è nata la crisi

Secondo le ricostruzioni fatte da Bloomberg, già dalla prossima settimana si potrebbe normalizzare la gestione di Nexperia con sede in Olanda, a condizione che dalla Cina arrivino segnali concreti di una stabile ripresa delle esportazioni di microchip completati nella lavorazione.

La decisione del governo olandese di intervenire sulla direzione di Nexperia lo scorso settembre, sommata alla presenza della controllante Wingtech, negli USA, tra le multinazionali considerate un rischio per la sicurezza o gli interessi nazionali, ha avviato il braccio di ferro tra Cina da un lato ed Europa e Stati Uniti dall’altro, con ripercussioni dirette sulla fornitura dei microchip per il settore automobilistico. Impatti misurati su scala globale, con stop alla produzione intervenuti in Cina e a rischio nelle fabbriche europee, dove si naviga a vista e nel tentativo di diversificare le forniture di chip.

Ordinanza vigente per un anno

Allo stato attuale, “Nexperia continua ad agire nel pieno rispetto dell'ordinanza del governo olandese. L'ordinanza è stata emanata per salvaguardare la capacità produttiva e il know-how di Nexperia per l'Europa e non ostacola la produzione regolare né le operazioni quotidiane”, rende noto la compagnia, relativamente all’ordinanza della Camera di commercio con la quale è stato posto il diritto di veto sulle decisioni aziendali per un anno a partire dal 30 settembre scorso. Un intervento diretto dello Stato su una materia strategica per gli interessi economici europei e di tutela della proprietà intellettuale, a seguito di sospetti che fosse possibile un trasferimento di competenze alla Cina.

Con l’ordinanza in vigore, è necessaria “l'approvazione del governo per decisioni strategiche quali il trasferimento di parti dell'azienda o il licenziamento di dirigenti e rimarrà in vigore per un periodo massimo di un anno”. Quest’ordinanza potrebbe essere sul punto di essere ritirata, a patto che si normalizzi l’export dalla Cina.

Le concessioni ottenute da Nexperia negli USA

Il lavoro diplomatico portato avanti nell’ultimo mese ha prodotto la sospensione delle restrizioni previste negli USA sui rapporti di export verso aziende - come Nexperia - controllate al 50% o più da multinazionali elencate nella Entità List (Wingtech, ritenuta un rischio per la sicurezza o interesse nazionale).

Quanto alla possibilità che si sblocchi la fornitura dalla Cina, al di là delle singole compagnie alle quali è stata riconosciuta un’esenzione da parte del governo, il ministro olandese all’Economia, Karremans, ha dichiarato che “sosterrà gli sviluppi e adotterà i passi opportuni se saranno necessari”, confidando che i chip Nexperia arriveranno ai clienti europei e globali nei prossimi giorni.

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