Quanti stipendi per comprare un'auto? Sette per una Fiat 127, oggi quasi il doppio

Pubblicato il 1 luglio 2026, 10:21
Auto, quanto mi costi? E allora forse non ti cambio. L'acquisto vettura in Italia da tempo registra una preoccupante contrazione a causa delle barriere economiche riscontrate dai nuclei familiari.
I dati macroeconomici evidenziano che in media un italiano necessita di 11 intere mensilità per l'acquisto di una vettura compatta. Negli anni Settanta con circa 7 mensilità si poteva acquistare una Fiat 127.
Resoconto Bain e ANIASA sul mercato dell'auto
Il recente monitoraggio congiunto dichiara che il 59% dei consumatori preferisce posticipare la sostituzione del mezzo privato.
Ma la centralità del trasporto individuale emerge chiaramente poichè il 76% dei cittadini sfrutta i quattro ruote quotidianamente.
Le motivazioni dello stallo risiedono nella crescita sproporzionata dei listini che ha ridotto la platea dei compratori.
Squilibrio tra tariffe e stipendi medi
Secondo l'analisi di Bain e ANIASA dal 2013 i prezzi medi delle autosono aumentati del 52% mentre i guadagni dei nuclei familiari hanno segnato solo un +29%.
L'inflazione strutturale e le spese tecnologiche legate alla transizione ecologica hanno spinto i cataloghi dei costruttori verso l'alto.
Le auto alla spina, BEV e plug-in, incontrano severe resistenze di vendita poichè il 51% del campione degli intervistati teme gli esborsi iniziali elevati.
La diffusione dei mezzi ricaricabili rimane strettamente legata al prodotto interno lordo locale, premiando aree geografiche come Lombardia e Veneto.
Italo Folonari, Presidente ANIASA, l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio, della Sharing mobility e dell'Automotive digita, ha sintetizzato: «L’indagine conferma un dato sempre più evidente: gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma sempre più spesso faticano a sostenerne i costi di acquisto e gestione. In un contesto caratterizzato da prezzi in forte crescita e da una diffusa incertezza economica, il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo, potendo disporre dell’auto più adatta alle proprie esigenze in modo semplice, flessibile e trasparente».
Nuovi canali finanziari e formule alternative
Gli autombilisti intervistati richiedono correttivi urgenti, identificabili in agevolazioni statali per il 30%, sconti sul litino per il 26% e una maggiore flessibilità finanziariza. Il settore necessita di una revisione dell'offerta commerciale per reinserire i ceti medi nei canali di compravendita ordinaria.
La contrazione delle immatricolazioni riflette la difficoltà nel reperire opzioni finanziarie sostenibili per la gestione del budget familiare. Il noleggio a lungo termine emerge come alternativa per coloro che rinunciano all'acquisizione diretta della proprietà del mezzo.
I canali di distribuzione tradizionali devono rimodulare le strategie di vendita per scongiurare l'invecchiamento del parco circolante nazionale. Che prosegue di anno in anno. Un andazzo difficile da invertire.
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