Nuvolari, l'ultima della dinastia: da Audi Porsche al mito quattro, fino alla R8

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 5 giugno 2026, 16:20
Per anni la sportività Audi è stata nei modelli RS, berline e Avant sottoposte a una cura di vitamine CV, con un richiamo diretto alla storia del marchio nei rally o nelle gare turismo. Audi Nuvolari segna un passo inedito, perché nei numeri in gioco entra nel terreno delle supercar ibride e lo fa contenendo l’asticella del peso al di sotto dei 1.800 kg. Un traguardo notevolissimo.
E’ un passo ancora diverso da quella che è stata la R8 stradale, il primo progetto, condiviso con Lamborghini, di una supersportiva fatta a Ingolstadt e slegata dalle derivazioni dai modelli di serie sulle quali si è fondata la proposta Renn Sport (anche suv).
Audi RS2 Avant, lo zampino Porsche
Tutto ha inizio nel 1992, Audi con la RS2 Avant apre la serie delle vetture RS ad altissime prestazioni. Porsche firma l’elaborazione del motore, un 5 cilindri 2.2 litri turbocompresso che assicura 315 cavalli e completa l’opera installando l’impianto frenante della 911 e sospensioni specifiche.


I numeri assoluti di quella sportiva erano ben altri rispetto all'evoluzione del 5 cilindri in RS2, visti i 200-230 cavalli sotto al cofano raggiunti tra le due serie della Quattro. Rimane un simbolo della sportività secondo Audi, sia per il cinque cilindri in linea che per la trazione integrale.
La famiglia Audi RS4
In quel solco, delle Avant stratosferiche, Audi costruirà una sequenza che porterà alla RS4 Avant e RS6 Avant. Possono considerarsi le bandiere della tecnica che finirà anche su modelli come RS5 (la coupé), fino al passo più recente della Audi RS5 Avant ibrida plug-in.
È il 2001 e l’erede della RS2 è la RS4 Avant in una forma oggi rarissima, perché motorizzata con un V6 2.7 litri biturbo entrato nella storia. Ben 381 cavalli per quel progetto curato da Audi e Cosworth, quanto bastava per far scattare la station wagon in 4”9 sullo 0-100 orari.

Avrebbe assunto un’altra forma la RS4 di seconda generazione, migrando al motore V8 4.2 litri dal 2005. Anche il legame con le corse si rafforza, con la sigla FSI dell’iniezione diretta che procede in parallelo tra i successi alla 24 Ore di Le Mans e la produzione di serie. La potenza aumenta a 420 cavalli, su un corpo vettura da 1.650 kg, e rimane un frazionamento immutato anche con la terza serie, con la quale la potenza aumenta a 450 cavalli.

Siamo nel 2012 e nel passaggio tra due generazioni di RS4 avviene qualcosa di inedito come il lancio dell’Audi R8: Nuvolari ne ha raccolto l’eredità. La famiglia RS4 nel 2017 cambia volto, si adegua alla sovralimentazione e sposa il frazionamento V6 da 2.9 litri. Al profondo cambiamento tecnico non corrisponde un’escalation della potenza, che rimane a 450 cavalli.
RS5 Avant la prima ibrida plug-in

Tocca alla RS5 2025, berlina e Avant, produrre numeri da moderna supercar. Il merito è dell’ibrido plug-in, uno schema che intorno al V6 2.9 litri affianca un motore elettrico e produce 639 cavalli di sistema. I puristi della sportività RS Avant contesteranno un incremento notevole del peso, dovuto alla presenza della batteria e della componente elettrica.
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