La Luce indica una strada in più alla Ferrari. Vigna: "Ordini da clienti nuovi"
La prima elettrica del Cavallino ha diviso appassionati e mercati, ma segnali della Borsa e nuove prospettive globali emergono elementi per un’analisi meno emotiva

Luca Talotta
Pubblicato il 29 maggio 2026, 13:10 (Aggiornato il 29 maggio 2026, 14:36)
Ferrari Luce è probabilmente l’automobile più discussa degli ultimi anni. Non soltanto perché rappresenta la prima vettura completamente elettrica della storia del Cavallino, ma perché ha toccato uno dei nervi più sensibili dell’automobilismo mondiale: il rapporto tra tradizione e cambiamento.
Le reazioni delle prime ore sono state durissime. I social si sono riempiti di critiche, meme e paragoni impietosi. Il mercato finanziario ha reagito con un brusco scivolone del titolo Ferrari, arrivato a perdere oltre l’8% nella giornata successiva alla presentazione. Anche figure storicamente legate a Maranello, come Luca Cordero di Montezemolo, non hanno nascosto il proprio dissenso, arrivando a parlare del rischio di «distruggere un mito». Eppure, a pochi giorni dal debutto, qualcosa sta già cambiando.
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