Fiesta, ritorno di un mito che non diventa Suv (per fortuna)

Ford torna tra le piccole compatte e può rilanciare la storica utilitaria, senza ruote alte. Resta un dubbio: resisterà all’elettrificazione?
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Fiesta, ritorno di un mito che non diventa Suv (per fortuna)

Fabrizio CicciarelliFabrizio Cicciarelli

Pubblicato il 22 maggio 2026, 16:48 (Aggiornato il 22 maggio 2026, 20:03)

È bastato dire Fiesta per risvegliare l’entusiasmo degli appassionati di Ford e hatchback. La piccola dell’Ovale blu ha lasciato un vuoto dalla sua uscita di produzione nel 2023, così l’annuncio di una nuova utilitaria nel piano Ready, Set, Ford ha risvegliato la fantasia del pubblico.

Tra tanti nomi mitici riutilizzati in chiave Suv, il probabile ritorno di Fiesta dovrebbe vederla restare fedele a 50 anni di storia di utilitaria piccola e versatile, capace di piacere a donne e uomini, giovani e meno giovani, nelle versioni urbane come nei pepatissimi allestimenti sportivi. Resta un ultimo (grande) interrogativo: conserverà la sua identità anche in versione elettrica?

Oggetti del desiderio

Gli anni Duemila hanno sdoganato i Suv al grande pubblico. BMW X5 e Porsche Cayenne hanno affiancato, quando non sostituito, le sportive come macchine più desiderate, reinterpretando il concetto di fuoristrada di lusso di cui Range Rover era il simbolo.

Un’onda che tutti costruttori hanno cavalcato, cominciando a proporre Suv di tutte le taglie. Senza offrire lo stesso lusso, ma con praticità e spazio buoni per le famiglie, magari con linee da best seller come la Nissan Qashqai.

Nomi fuori fuoco

I marchi, visto il successo, hanno cominciato a spendere nomi importanti: Land Rover ha stupito con la nuova Defender, seguita da una schiera di cloni, Ford ha fatto sbarcare oltreoceano un mito del fuoristrada americano come il Bronco.

Il mondo delle ruote alte, però, si è esteso a nomi resi popolari da connotati ben diversi. Tre su tutti per l’Ovale blu: Capri, leggendaria fastback degli anni 80 diventata il Suv coupé della gamma americana; Puma, non più piccola coupé come a cavallo del nuovo millennio, ma crossover da città per raccogliere il testimone della Fiesta; Mustang Mach-E, declinazione elettrica a 5 porte della leggendaria muscle car. Operazioni non proprio in linea con il pedigree delle antesignane.

Doppia sfida elettrica

Così, tra tanti pesi massimi, il ritorno di una «piccola» nel piano triennale di Ford è stato accolto con entusiasmo. A smorzarlo un po’ è stato il successivo «elettrica», soprattutto in un momento in cui il mercato si sta riposizionando sull’ibrido. Certamente sarà creata sulla piattaforma AmpR Small di Renault, quella che ha dato vita a R5.

La base è solida, ma dovrà sfuggire al rischio di esserne una versione ristilizzata, restando nella promessa di “un look distintivo alle inconfodibili qualità di guida di Ford”. Gli appassionati, poi, dovranno digerire la batteria, quella che per R5 è stata il vero ostacolo tra essere una vettura meravigliosa e diventare un successo commerciale.

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