Trump annuncia dazi al 25% sulle auto europee, inizia il dialogo
La mossa punta a stabilire una diversa reciprocità commerciale tra Stati Uniti ed Europa e il Commissario al Commercio incontrerà gli omologhi USA per aprire un dialogo. I dazi peserebbero soprattutto sulla produzione tedesca

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 19 febbraio 2025, 17:44
Industria automobilistica, poi quella farmaceutica e quella dei microchip. Sono i prossimi settori oggetto del commercio globale messi nel mirino dal presidente USA Donald Trump.
Dopo aver fissato dazi al 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio, in vigore a partire dal prossimo 12 marzo, dopo aver annunciato (e sospeso per 30 giorni) i dazi al 25% sulle merci importate dal Messico e dal Canada, la politica di riscrittura del commercio globale guarda al settore auto.
Trump e i dazi sull'auto che ritornano
Non è la prima volta, visto il precedente del 2018, quando la minaccia dei dazi al 25% sulle auto europee importate negli Stati Uniti non si trasformò in un provvedimento esecutivo. Allora si accusava l'import di veicoli e componenti di indebolire l'economia statunitense.
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Oggi, nello stato in cui versa l'industria dell'auto europea, il concretizzarsi dei dazi avrebbe ripercurssioni pesanti sull'intero settore, piegato dalla crisi della domanda e con la necessità di correggere in fretta la rotta sul Green Deal.
I timori dell'industria tedesca
I dazi impatterebbero soprattutto sulla produzione di auto tedesca e obbligherebbe molti costruttori a rivedere la produzione dei modelli attualmente assemblati negli impianti USA. La Germania esporta negli USA il 13% della propria produzione auto, secondo il dato diffuso dall'associazione dei costruttori VDA. Per Volker Treier, responsabile del commercio estero tedesco della Camera del Commercio e dell'Industria, "una spirale dei dazi tra Stati Uniti ed Europa avrebbe serie conseguenze. Il protezionismo non è una soluzione, frena la crescita economica da entrambi i lati dell'Atlantico".
Trattative al via
Sarà il 2 aprile che Trump annuncerà la percentuale esatta dei dazi sull'auto. Un lasso di tempo ancora sufficientemente distante per condurre una trattativa che, davanti ai dazi sbandierati al 25%, porti a una reciprocità di trattamento cercata dal presidente statunitense, tra prodotti USA esportati in Europa e import dal Vecchio Continente.
Nella giornata odierna, mercoledì 19 febbraiom sono previsti i primi colloqui tra Maros Sefcovic, Commissario europeo per il commercio, la sicurezza economica, le relazioni interistituzionali, e gli omologhi statunitensi.
Intorno alla reciprocità di trattamento sugli scambi commerciali, nello specifico l'importazione di auto, l'Europa prevede attualmente il 10% applicato per i veicoli prodotti fuori dal Continente, mentre gli Stati Uniti applicano dazi pari al 2,5% sulle auto europee. Tuttavia, questo valore è del 25% sulla produzione di pick-up, tipologia di auto tra le più gettonate negli Stati Uniti, da sola in grado di contare per un terzo delle vendite.
Di fronte all'annuncio di Trump di dazi al 25%, da Bruxelles sottolineano come "l'Unione Europea sia pronta a trovare soluzioni reciprocamente vantaggiose con gli Stati Uniti sui dazi. Non è stata fatta un'offerta specifica da nessuna delle due parti e qualsiasi riduzione dei dazi deve portare un vantaggio reciproco e negoziata in un quadro di equità e in base alle norme. L'Unione europea resta impegnata ad approfondire i rapporti commerciali transatlantici e affrontare le preoccupazioni sui dazi attraverso un dialogo costruttivo".
Dovesse concretizzarsi lo scenario annunciato da Trump, in un quadro complessivo di nuovi rapporti commerciali globali, l'industria automobilistica tedesca risulterebbe la più colpita,
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