Acea, passaggio del testimone tra gli a.d. Renault e Mercedes
Ola Kallenius è il nuovo presidente dell'Acea e subentra a Luca de Meo. Elettrico, dazi e transizione energetica: così opererà l'associazione europea dei costruttori d'auto

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 11 dicembre 2024, 17:35
Sarà Ola Kallenius a rilevare la direzione dell'Acea, dal prossimo gennaio 2025. L'a.d. del Gruppo Mercedes è il nuovo presidente dell'associazione europea dei costruttori d'auto e subentra a Luca de Meo, nel ruolo di presidente tra il 2022 e il 2024. Una fase cruciale per l'indirizzo delle politiche industriali e le normative europee che coinvolgono il settore auto.
Acea, attraverso il suo presidente uscente, si è fatta promotrice di una visione che porti a quadro normativo favorevole alla creazione di sinergie in stile Airbus (consorzio che ha dato vita a un competitivo player europeo dell'aviazione), ma sul fronte automobilistico e in chiave auto elettrica.
I dazi? Libero commercio globale
Tra i punti cruciali che l'Acea continuerà a supportare, non c'è solo un'attività di convincimento del legislatore europeo in materia di target sulle emissioni nel 2025. Vi sono quei dazi sulle elettriche contestati dai costruttori. L'obiettivo è di rafforzare il commercio globale nell'industria automobilistica con la richiesta di scambi "liberi, equi e regolamentati per spingere la competitività globale dell'Europa dell'auto".
Regole europee da migliorare e transizione a passo di mercato
"Acea è una delle voci più rilevanti e affidabili a Bruxelles dell'industria. Sono onorato di ricevere il testimone da Luca de Meo quale presidente dell'Acea in un momento così critico per l'industria dell'auto in Europa", il commento di Kallenius.
"Ringrazio i membri dell'Acea per aver riposto in me la loro fiducia e tutta la squadra dell'Acea che senza sosta lavora per rafforzare la posizione della nostra industria presso le istituzioni politiche a Bruxelles.
Nel corso della mia presidenza, Acea si concentrerà sul miglioramento delle condizioni normative, con l'obiettivo di dare forma al nostro vantaggio competitivo nell'era digitale e dell'elettrico. Lavoreremo verso la dercarbonizzazione della nostra industria, sotto la guida dal mercato. E difenderemo un commercio internazionale che è libero, equo e basato su regole. Ho fiducia che l'industria europea dell'auto ha quel che serve per continuare ad avere successo nella competizione globale".
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