Settore auto, cosa succede in Europa e USA con la rielezione di Trump
Dalle questioni delle auto elettriche, fino al commercio in nord America delle vetture: ecco che scenario si apre

Pubblicato il 6 novembre 2024, 19:23 (Aggiornato il 7 nov 2024 alle 10:18)
Gli Stati Uniti hanno espresso il loro voto: mercoledì 6 novembre il mondo si è svegliato con una certezza, il 47esimo presidente è Donald Trump, che festeggia quindi il suo secondo mandato. Dal taglio delle tasse alle politiche anti immigrazione, diversi sono i punti del suo programma elettorale che hanno convinto i cittadini: ma per quanto riguarda il settore automotive, cosa cambierà?
Non più provvisori: i dazi sulle auto elettriche cinesi diventano definitivi
Auto elettriche e libera circolazione del commercio: cosa accade in USA
A subire potenziali cambiamenti della regolamentazione potrebbero essere specialmente i veicoli elettrici. L’Inflation Reduction Act (IRA), che ha incentivato la produzione e l'acquisto di veicoli totalmente green attraverso un credito di 7.500 dollari, potrebbe essere ridotto o addirittura eliminato. Trump sostiene infatti che i sussidi per gli EV siano vantaggiosi per le aziende straniere, danneggiando i produttori nazionali. Si prevede anche un congelamento degli standard sulle emissioni ai livelli attuali fino al 2027, rallentando la transizione verso l'elettrificazione. Questo potrebbe influire sulla pianificazione a lungo termine delle case automobilistiche e sulle scelte di investimento di produttori e fornitori.
Sul fronte del commercio, la revisione dell'accordo USMCA prevista per il 2026 potrebbe risentire del nuovo insediamento. L'USMCA garantisce la libera circolazione di parti e veicoli tra Stati Uniti, Canada e Messico, sostenendo una filiera transfrontaliera essenziale per il settore automobilistico. Da capire se Trump abbia intenzione di complicare queste linee di commercio e incrementare i costi di produzione.
L’Unione dei lavoratori dell'industria automobilistica ha recentemente presentato denunce contro Trump e Elon Musk per presunti atteggiamenti anti-sindacali. La leadership del sindacato ha espresso supporto per il Partito Democratico, appoggiando Kamala Harris. Ora invece, si prevede un ritorno all' "esaltazione" dei motori a combustione interna.
E in Europa che scenario si prospetta?
Donald Trump è stato chiaro per quanto riguarda l'Europa e il Giappone: l'intenzione è quella di valutare sostanziosi dazi all'importazione di vetture, criticando soprattutto Stellantis e il suo decentramento dei poli produttivi.
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