Alpine A110 Future, a Goodwood ecco l'elettrica con un'eredità pesantissima

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 luglio 2026, 17:32
Gasly al volante, il Duca di Richmond seduto accanto. Così ha mosso i primi chilometri in pubblico la Alpine A110 Future, concept - o meglio: laboratorio viaggiante - che sfocerà nella versione di serie della sportivissima coupé. Com’è noto è una proposta elettrica, sviluppata su architettura modulare APP che offre la possibilità teorica di accogliere un motore termico. Non è una soluzione prospettata nel breve termine, solo una teorica chance per il futuro della A110 elettrica.
La veste nella quale si è presentata al Festival di Goodwood sembra ancora sufficientemente provvisoria per il design dei paraurti anteriore e posteriore, apparentemente poco integrati alle forme più avvolgenti del corpo vettura. L’impressione è di una Alpine A110 2027 più larga, come emerge dagli archi passaruota posteriori.
Batteria sdoppiata e motori raddoppiati
Quanto alle novità tecniche, sapevamo già della batteria sdoppiata, per l 25% della capacità installata in un modulo sotto al cofano anteriore, in un alloggiamento in alluminio pressofuso e con caratteristiche strutturali sulla piattaforma APP; il restante 75% è installato al posteriore, dietro ai sedili.
Pierre Gasly just took the Duke of Richmond for a ride into the future, as he shot up the #FOS Hill in the brand new, all-electric #Alpine A110 Future. We can think of no driver more qualified to put the dual-power trained prototype through its paces... pic.twitter.com/OB4ivds5Ee
— Goodwood FOS (@fosgoodwood) July 9, 2026
Questa configurazione ha permesso ad Alpine di mantenere l’altezza complessiva della vettura molto bassa, più di quanto non sarebbe stato possibile con un pacco batteria installato internamente al passo e sotto la vettura. Batteria sdoppiata che ha permesso anche di posizionare i sedili molto in basso in abitacolo e migliorare l’abitabilità.
La coupé elettrica ha due motogeneratori posteriori, parte di un’architettura a 800 volt e con inverter al carburo di silicio. Grazie al sistema Alpine Active Torque Vectoring 2.0 e al Wheel Slip Torque Control, la gestione diretta dei due motori elettrici da parte dell’elettronica avrà un impatto diretto nel controllo del sottosterzo in ingresso e a centro curva, nonché un miglioramento della fase di uscita di curva con la riduzione dei trasferimenti di carico. Effetto ottenuto anche nei frangenti di rilascio dell’acceleratore.
Al Salone di Parigi, il prossimo ottobre, ci aspettiamo una presentazione completa della terza generazione di A110, che nel suo percorso di sviluppo ha completato ben 45.000 chilometri in ambiente virtuale, affiancando i test reali su strada.
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